Procura apre un'inchiesta sulla vendita 'gonfiata' del Milan

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Parole che smentiscono la notizia pubblicata su La Stampa questa mattina in merito all'apertura di una inchiesta per ipotesi di riciclaggio relativa alla vendita del club da parte di Silvio Berlusconi all'imprenditore cinese Yonghong Li lo scorso aprile.

Secondo il quotidiano, per i magistrati la cifra della cessione della società sarebbe stata volutamente gonfiata: 740 milioni apparirebbero troppi, visto che il Milan era reduce da diversi campionati deludenti, campagne acquisti sotto tono rispetto ai suoi standard, continui cambi di allenatori in panchina e aveva visto il suo organico drasticamente ridimensionato negli anni.

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Inchiesta sulla vendita del Milan?

Sono arrivate la smentita della stessa Procura e la reazione del clan Berlusconi ("indignati", spiega Marina, presidente di Fininvest), ma il quotidiano torinese conferma tutto. 2- A novembre il New York Times pubblica una lunga inchiesta sulle oscure origini di Yonghong Li, sconosciuto sia in Italia che in Cina. A smentire le indiscrezioni di stamane su "La Stampa" e' il procuratore capo Francesco Greco: "allo stato attuale non esistono procedimenti penali sulla compravendita del Milan". Lo afferma, in una nota, l'avvocato Niccolò Ghedini. Una cifra, scrive La Stampa, "fuori mercato, pagata attraverso canali internazionali", secondo la procura, per quello che al momento della vendita era il reale valore della società, e che avrebbe insinuato più di un sospetto. "Ancora una volta - denuncia Ghedini - un giornale con una precisa connotazione politica e imprenditoriale aggredisce il presidente Berlusconi con una notizia totalmente inventata". Immediatamente avvertimmo il direttore del quotidiano e uno dei giornalisti della totale infondatezza, inverosimiglianza e falsita' dell'assunto. E' evidente dunque la pervicace volontà diffamatoria che non può che avere ragioni correlate all'intenzione di interferire nell'imminente competizione elettorale.

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