Petroliera iraniana affonda: si teme disastro ambientale

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Ma le normali procedure di recupero sono state ostacolate dall'incendio scoppiato subito dopo lo scontro e dalle esalazioni di gas altamente tossici.

La devastante portata dell'incidente per l'area di mare ma anche per le terre vicine, evidenziata dalle Tv di tutto il mondo, conferma che malgrado gli sviluppi della tecnologia, i sempre più sofisticati strumenti per il controllo della navigazione e le normative internazionali per evitare gli abbordi in mare, siamo ancora ben lontani da una tutela ideale dell'ambiente marino e della vita dei marittimi.

Non si sa cosa sia peggio: da una parte il carburante, il tipo di petrolio più sporco, estremamente tossico quando viene sversato, anche se meno esplosivo; dall'altra il condensato, velenoso per gli organismi marini.

"L'inquinamento causato dalla perdita è certo, ma rispetto all'ampio spartiacque dell'estuario del fiume Yangtze, le 136.000 tonnellate di petrolio non dovrebbero causare un problema troppo serio", ha detto al Global Times Mu Jianxin, ingegnere senior dell'Istituto cinese delle risorse idriche e dell'energia idroelettrica. La petroliera, infatti, è affondata completamente e ora si teme un disastro ambientale. Lo scontro ha causato il riversamento in mare della sostanza.

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La nave conteneva 136 mila tonnellate di petrolio ultraleggero: due terzi del contenuto sono già finiti in mare, creando una grossa macchia che si estende per una decina di chilometri.

Nel disastro sono morti tutti i 32 membri dell'equipaggio, composto da 30 cinesi e due bengalesi.

A testimoniare l'accaduto sono i 21 sopravvissuti all'impatto dell'equipaggio del mercantile Cf Crystal, fortunatamente tutti salvi. Allora, si verificò uno dei più gravi disastri ambientali mai registrati. La stessa amministrazione, in una nota, ha ammesso che consistenti quantitativi di carico fuoriuscito "sta ancora bruciando in superficie intorno al sito". "Oltretutto può essere incolore e inodore e quindi molto più difficile da individuare, raccogliere e pulire", affermava John Driscoll del JTD Energy Services alla Bbc. Alcuni esperti però minimizzano, e spiegano che questi idrocarburi sono molto volatili.

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