Elezioni 2018 Lega, Salvini tratta l'ingresso del Family Day nelle liste Lega

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E a chi gli chiedeva se Berlusconi sarà contento di ritrovarsi in coalizione una delle parlamentari che nel 2010 partecipò al tentativo di Gianfranco Fini di rovesciare il suo governo - un'operazione che tutt'ora l'ex Cavaliere definisce un tentativo di golpe - il segretario della Lega risponde ironico: "Sarà felicissimo Berlusconi". "L'Italia è diventato il paese della cuccagna per chi delinque".

"Rifare un sistema sanzionatorio è un deterrente per i reati". Risponde così il super avvocato Giulia Bongiorno al termine di una lunga giornata in cui Matteo Salvini ufficializza con molti squilli di tromba la sua candidatura nelle liste della Lega. Abbiamo solamente sostenuto il "sì" al referendum costituzionale, che per contenuti era più di destra che di sinistra (ricordo che uno dei due relatori era stato il leghista Calderoli), e che è stato politicizzato (con grave colpa) dall'allora premier Renzi, non certo da noi.

Non a caso più volte Salvini ha twittato e postato su Facebook espressioni del tipo 'il mio Papa è Ratzinger'. Una nitidezza che mi sembra fondamentale. Avevo una certa diffidenza. Ha detto Matteo Salvini durante la conferenza. "Ho iniziato a parlare con lui, questa candidatura non è maturata 5 minuti fa", ha spiegato Bongiorno.

Fabio Fognini si è qualificato agli ottavi di finale degli Australian Open
Un evento a suo modo storico, dato che non accadeva dal 1976 che agli ottavi di finale di uno slam approdassero due italiani. Serena Williams annuncia il ritorno sui campi dopo la gravidanza: giocherà il 7 marzo il torneo di Indian Wells.

Scontro nella Lega su Giulia Bongiorno candidata capolista per il Carroccio. E la battaglia della legittima difesa che porta avanti la Lega? E a proposito della riapertura delle case chiuse, proposta da Salvini, l'avvocato Bongiorno osserva: "C'è il far west, serve una disciplina".

Significativo il richiamo a Umberto Bossi, come se Maroni volesse segnare ancora più nitidamente il dissenso della vecchia guardia della "prima Lega", federalista e secessionista, dall'attuale leader sovranista e nazionalista.

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