Mafia, 5 fermi: c'è anche il figlio dell'autista di Totò Riina

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E' scattata ad opera della Dda di Palermo che ha disposto il fermo di cinque persone tutte accusate di di associazione mafiosa, estorsione consumata e tentata, incendio, commessi con l'aggravante del metodo e finalità mafiosi; i cinque, secondo gli investigatori erano in procinto di fuggire. Tra i fermati di oggi, tra gli altri, c'e' Giuseppe Biondino, ritenuto il reggente della famiglia di San Lorenzo.

I provvedimenti rappresentano la prosecuzione dell'operazione Talea, portata a termine nel mese di dicembre nei confronti dei presunti affiliati ai mandamenti mafiosi di San Lorenzo (composto dall'omonima famiglia di San Lorenzo, Tommaso Natale, Partanna Mondello, Terrasini, Cinisi e Carini) e Resuttana (composta dall'omonima famiglia di Resuttana e da quelle dell'Arenella e dell'Acquasanta). In carcere anche Salvatore Ariolo e Ahmed Glaoui, accusati di mafia ed estorsione li segue pure Bartolomeo Mancuso, accusato di estorsione.

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Sempre a Matrix, l'ex presidente del consiglio si sofferma anche sulla presunta chiacchierata avuta con De Benedetti sulla questione banche.

Arrestato anche Francesco Lo Iacono, altra parentela di "rango" in Cosa nostra: è il nipote del boss Francesco Lo Iacono, storico capomafia di Partitico. Il figlio Giuseppe era stato arrestato nell'indagine Perseo del 2008, indagine dei carabinieri che fermò sul nascere il progetto di ricostituzione della provinciale mafiosa di Palermo. La donnaaveva preso in mano le redini della cosca durante la detenzioneal 41 bis del marito.

Il nuovo pentito, in particolare, avrebbe dato un contributo rilevante al lavoro dei magistrati soprattutto ricostruendo i ruoli dei nuovi vertici della cosca e l'investitura di Biondino al comando del clan. Gli arresti sono stati resi possibili dalle dichiarazioni di Macaluso, che ha confessato due omicidi e ha fornito i nomi dei mafiosi che stanno gestendo la riorganizzazione di Cosa nostra a Palermo e in provincia. Il collaboratore di giustizia ha raccontato di aver assistito alla riunione in cui il figlio dell'ex autista di Totò Riina sarebbe stato nominato capo. Uno spin off di quell'indagine, che i carabinieri hanno portato avanti e Sergio Macaluso, uno dei vertici del mandamento di Resuttana, finito in carcere con l'operazione Talea, ha confermato le risultanze delle nuove indagini.

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