Diritti tv, cinque le buste con offerte presentate in Lega

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Milano, 22 gen. (askanews) - Le offerte complessive per i diritti tv della Serie A per il triennio 2018-2021 ammontano a poco meno di 800 milioni di euro rispetto all'obiettivo minimo di 1,05 miliardi. Si andrà pertanto a trattativa privata. Per il pacchetto C (per la piattaforma Internet, con le stesse partite di A e B che però includono anche i diritti a trasmettere in bar, hotel e altri accessori), quotato 160 milioni di euro, ci sarebbe un'offerta di Sky da 170 milioni di euro, una di Perform da 100 milioni e un'altra di Tim inferiore.

Restano fino ad allora congelate le offerte presentate superiori ai minimi, che non saranno oggetto di trattativa e sono ancora valide fino alla nuova assemblea. Nello stesso giorno verranno aperte le buste con le offerte degli operatori "tradizionali". La Lega Serie A (che conta di incassare un miliardo e 50 milioni di euro a stagione) convocherà tutti gli attori che hanno presentato un'offerta per il 26 gennaio. Il D1 comprende le gare in casa della Roma e del Cagliari e le trasferte del Torino, più le partite di altre nove squadre medio-piccole.

Una mossa che sembra finalizzata a sfruttare NowTv, servizio Sky che permette la visualizzazione di contenuti in streaming, con una maggiore flessibilità e costi più bassi rispetto all'offerta su satellite.

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Il gruppo di Cologno, riferisce la fonte, si è fatto avanti solo con 200 milioni di euro.

E' iniziata la battaglia per i diritti tv sul campionato di Serie A: la Lega deve decidere in merito al triennio in arrivo, cioè quello compreso tra il 2018 e il 2021.

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano.

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