Afghanistan, sede di Save the Children sotto attacco a Jalalabad

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Save the Children è presente in Afghanistan dal 1976 in 16 delle 34 province del Paese, con progetti per la protezione dell'infanzia, progetti di educazione, salute e nutrizione, interventi per contrastare e prevenire la povertà delle famiglie e dei bambini, e di risposta alle emergenze.

Almeno due persone, tra cui un soldato, hanno perso la vita in un attacco durato diverse ore contro la sede dell'ong britannica Save the Children a Jalalabad, capoluogo dell'est dell'Afghanistan e 'feudo' di numerosi ribelli. A colpire è stato un commando composto da miliziani "inghimasi", addestrati a combattere e immolarsi solo dopo avere ultimato l'ultima cartuccia.

Il bilancio è di 2 morti e oltre 10 feriti.

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Dopo la cerimonia di saluto, prenderà l'aereo alle 18.45 (ora locale) per fare ritorno a Roma. Tempeste che ci interpellano come comunità e mettono in gioco il valore del nostro spirito.

Secondo un copione già visto, il primo miliziano si è fatto esplodere all'ingresso dell'edificio, attraendo l'attenzione della vigilanza e dei soccorritori.

"Siamo riusciti a nasconderci e abbiamo notato che un uomo armato di lanciarazzi ha esploso un colpo contro il portone principale". L'attentato conferma l'ipotesi di un accentuato dualismo tra il movimento dei talebani e lo Stato islamico.

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