Rafinha si presenta: "Arrivo motivato e pronto. Champions, possiamo farcela"

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Ci conosciamo da quando avevamo 16 anni: abbiamo studiato e giocato insieme. "Eravamo nella stessa classe".

Come pensa di aiutare la manovra offensiva? Sono un centrocampista che crea gioco, mi piace segnare ma sono abile anche in zona assist. Se penso di poter lasciare un segno? Arrivo qui per questo, ho questa mentalità. Rafinha ha parlato anche di alcuni grandi campioni nerazzurri del passato, in particolare Adriano. Chi l'ha impressionata di più? Icardi non è cambiato molto fisicamente. Il giocatore più forte della storia interista? Interessante è anche il racconto dell'incontro proprio con Maurito: "Non ci vedevamo da tantissimo tempo".

"Il progetto, una squadra che gioca bene, c'è ambizione e mi piace".

"Non mi preoccupa, fin da piccolo ho giocato in Spagna, l'importante è essere preparati mentalmente".

"Non ci ho ancora pensato, sicuramente con grande gioia, sarà speciale ma ancora non ho niente in mente".

Un ultimo interrogativo su cui Rafinha toglie ogni dubbio è quello relativo al numero di maglia.

Inevitabile, poi, la domanda sulla posizione in campo: "Sono un centrocampista da sempre".

Mi piace la. Musica, fin da 4 anni suono la chitarra. "A cantare non sono bravo però". Sono molto motivato, non vedo l'ora di cominciare.

L'8? L'ho presa perché avevo questo numero perché ho vinto l'Olimpiade con questo numero. Quest'anno dobbiamo raggiungere il piazzamento per la Champions e credo che con questa squadra e con questo allenatore possiamo farcela.

Un gesto d'amore per i tifosi. Preferisci segnare o far segnare? "Si vedeva che aveva qualcosa in più rispetto agli altri". Che differenze ti aspetti con la Liga? Da quello che ricordo qua si difende molto bene. In Italia il gioco si sviluppa più in verticale.

"Il riso con i fagioli, piatto brasiliano". Adriano era un mostro, dico lui. Io sto bene, ho recuperato e ho voglia di campo. Nagatomo parla in spagnolo e questo mi ha sorpreso.

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A farne le spese anche il suo compagno. "Se l'è meritato! Adesso capisco perché Cecilia abbia scelto un altro". Dovrà affrontare al ballottaggio il semi-sconosciuto Marco Ferri , che ha preso ben 8 nomination dal gruppo.

"Ricordo con mio fratello che guardavo Holly e Benji e Tom & Jerry".

Holly e Benji. E tifavo sempre per Benji.

Domenica 28 gennaio, alle ore 12:30, l'Inter scenderà in campo per affrontare la Spal in trasferta.

Ha già visto San Siro? Prime impressioni? E' stata un'impressione molto bella, il centro sportivo è molto bello, il gruppo è magnifico e mi ha accolto al meglio. So cosa vuol dire la pressione e sono pronto. Arrivo da un grande club, in cui ho imparato e sono cresciuto. Continuerò a seguire il Barcellona, certo.

Ho grande affetto per i miei compagni del Barca.

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Cosa ti ha detto Zanetti? "Ho parlato con lui al telefono, mi ha trasmesso forza e mi ha detto parole positive". Sorridente e baldanzoso l'ex del Barcellona ha detto di avere grande voglia e ha dichiarato di essere già pronto a debuttare con la maglia nerazzurra.

"Negli allenamenti mi sta facendo giocare in mezzo ma sa che posso farlo in varie posizioni".

Perché ha scelto la numero 8?

"Io dò tutto per la squadra per cui gioco e per tutti i tifosi che mi sostengono, con l'obiettivo di vincere sempre".

Infine, un saluto ai tifosi. Mi sento a casa. "Grazie di cuore a tutti".

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