Elezioni, spaccatura nel Pd dopo l'approvazione delle liste. Gentiloni candidato in Sicilia

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In relazione alle candidature proposte dalla direzione nazionale per le prossime elezioni politiche ho convocato per lunedì 29 gennaio 2018 alle ore 18 un incontro di amici che si riconoscono nell'area della sinistra del partito per valutare assieme la situazione, che oltretutto non prevede nessun genovese nelle posizioni preminenti ma soltanto sodali del capo Renzi. Il fedelissimo di Vincenzo De Luca, Franco Alfieri, che fu al centro del caso 'fritture di pesce' da offrire agli elettori nella campagna per il referendum, è invece candidato nel maggioritario nel collegio di Agropoli, città di cui è stato sindaco.In lista anche i nomi di due ex deputati del Movimento 5 Stelle. Il leader del Pd ammette che e' stato un lavoro complicato, ma fin dall'inizio aveva avvertito che sulle liste il consenso non sarebbe stato totale. Ma ammette: "Questa è una delle esperienze peggiori, una delle esperienze più devastanti dal punto di vista personale".

"La Boschi - ha annunciato - sarà capolista anche a Taormina, dove ha organizzato il G7 donne, mentre a proposito dell'accordo con Svp, il Pd ha scelto figure di governo che hanno combattuto su alcuni temi, Bressa e Boschi, che hanno lavorato sui temi dell'autonomia". "Credo che il lavoro che abbiamo fatto è un lavoro che ha richiesto di metterci il cuore, l'altra squadra è forte, ma meno forti di noi".

Le candidature del Pd sono passate senza il voto delle minoranze. Nei due collegi uninominali del Senato corrono a Perugia Giampiero Giulietti e a Terni Simonetta Mignozzetti.

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Il capofamiglia, inoltre, negli anni '90 è stato un mujaheddin in Bosnia prima di arrivare in Italia e lavorare come saldatore. E ad alcuni amici avrebbe detto di essere stato costretto a recitare la sceneggiata con la polizia per salvarsi la schiena.

"Questo significa che da un lato serve avere strumenti nuovi per capire dove sono i varchi nei quali la mafia su può insinuare nell'economia, nella società e nelle istituzioni". Se poi si aggiunge quanto detto ieri sera da Matteo Renzi ai segretari regionali, nello sguardo di alcuni candidati che proprio nei listini si sentivano già al sicuro si è palesato terrore allo stato puro. Uno degli amici del Guardasigilli ha fatto un sondaggio preliminare e non impegnativo ma poi l'ipotesi - che poteva diventare dirompente - è stata lasciata cadere. Il premier Paolo Gentiloni sarà candidato in Sicilia. In Emilia correranno anche Lucia Annibali all'uninominale Camera a Parma, Dario Franceschini a Ferrara (Camera), a Reggio Emilia Graziano Delrio (Camera) e a Ferrara Senato Sandra Zampa. "È chiaro che si riduce il numero dei parlamentari, ma tutti devono assumersi una quota di questo peso che va equamente ripartito", ha detto Gianni Cuperlo lasciando il Nazareno.

All'ultimo rientrano in corsa Cesare Damiano e Barbara Pollastrini che saranno candidati, ma non Andrea Martella, coordinatore dell'area Orlando. Così il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, ha risposto ad una domanda sulla sua candidatura. Beppe Fioroni e' in lista a Viterbo al Senato. Un assedio anche umano, come racconta lo stesso Renzi: "E' una disperazione far fuori 150 uscenti".

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