Varese, i "Giovani Padani" bruciano un fantoccio della Boldrini

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Esprimiamo piena solidarietà a Laura Boldrini e invitiamo tutte le persone sinceramente democratiche, amanti della civile convivenza, a respingere con forza queste maldestre provocazioni e a operare affinchè la campagna elettorale in corso possa svolgersi con serenità, senza strumentalizzazioni di parte e con l'attenzione rivolta ai problemi concreti della gente. La Presidente della Camera ha infatti annunciato che sarà in città per partecipare ad un sit-in di Liberi e Uguali organizzato per "testimoniare che Busto Arsizio non è xenofoba e fascista" dopo il rogo della giobia a lei dedicata. Non è una notizia di cronaca che parla di un incidente bensì una precisa intenzione da parte di alcuni presunti membri dei "Giovani Padani" nel dare alle fiamme un fantoccio che rappresentava Laura Boldrini.

"Non ho parole per descrivere il disgusto provato nel vedere le immagini di Busto Arsizio - è stato il commento di Pietro Grasso, condiviso poi su Facebook dealla stessa Boldrini - Un fantoccio raffigurante Laura Boldrini da bruciare in piazza". Oggi sono arrivati le parole di commento di Salvini, ma non "bastano" per la Boldrini: "È arrivato il momento che Matteo Salvini chieda scusa".

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"I 'giovani padani' - scrive la presidente della Camera - mi hanno data alle fiamme: hanno incendiato il mio fantoccio in piazza, a Busto Arsizio". Il coordinamento, preso atto di quanto accaduto, "provvederà a emanare provvedimenti disciplinari verso i responsabili", dice una nota che ha valore per l'intera federazione nazionale.

Aver bruciato un fantoccio con il volto della presidente Boldrini è stata "una sciocchezza", aveva detto Salvini. Intervistato questa mattina su Radio Capital, Matteo Salvini ha minimizzato l'accaduto definendolo "una sciocchezza": "Ho chiesto il perché e mi hanno risposto che lì c'è l'usanza legata all'anno nuovo". "Come abbiamo imparato in questi anni, chi difende i diritti umani è sempre più spesso bersaglio di attacchi come questo, e lo è ancor di più se è donna - hanno proseguito -". Non a me, non ne sarebbe capace. "Non ci faremo intimidire!".

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