Il Milan supera una Lazio sprecona: 2-1 a San Siro

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Tornando a noi e alla partita di questo pomeriggio, quello che fra poche ore animerà "La Scala del Calcio" sarà il primo dei tre scontri che vedranno il Milan di Gattuso contrapposto alla Lazio di Simone Inzaghi.

Fascia sinistra. "Giochiamo meglio sull'altra corsia?" Normale che ci sarà sempre qualcuno che non gioca, ma bisogna sempre allenarsi e farsi trovare pronti. Probabilmente alla vigilia del campionato nessuno avrebbe scommesso che potessimo essere in lotta con Roma e Inter, invece ora siamo sopra di loro. Un vantaggio che nasce da un fallo di Marusic su Bonaventura: punizione per i rossoneri, al tiro va Calhanoglu che di destro calcia in area, l'imberbe rossonero beffa la difesa avversaria e infila di testa Strakosha. "Dobbiamo far parlare il campo, in queste partite un po' di turnover bisognerà farlo, abbiamo bisogno di tutti".

Lazio (3-5-1-1): Strakosha 6.5; Bastos 5.5, de Vrij 6 (74′ Luiz Felipe sv), Radu 5.5; Marušić 6.5 (83′ Nani sv), Parolo 5.5, Leiva 6 (52′ Felipe Anderson 6.5), Milinković-Savić 6, Lulić 5; Luis Alberto 6; Caicedo 5. E' andata bene così.

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Non ricordo parate in particolare di Strakosha, poi il loro primo gol sicuramente non sarebbe stato da convalidare. Mancavano quattro minuti, non avremmo dovuto permettere a Calabria di crossare.

"Sta migliorando, ma non è ancora in grado di giocare".

Si arriva senza particolari emozioni a cinque dalla fine, Nani combina con Anderson sulla destra, il brasiliano salta Calabria e mette in mezzo per Lulic che a Donnarumma battuto non riesce a colpire bene smorzando solamente il traversone del compagno di squadra.

Memoria Milan. Alla conferenza stampa, nella giornata della memoria, erano presenti i famigliari di Ferdinando Valletti, giocatore del Milan per tre stagioni (dal 1941-42 al 43-44), deportato aMauthausen per aver diffuso un volantino pro sciopero all'Alfa Romeo e sopravvissuto alle atrocità dei lager anche grazie alle sue doti calcistiche. Battere finalmente una squadra che ci precede in classifica potrebbe dare un minimo di coraggio e spinta in più anche per il futuro più immediato. Può darci una mano anche sulla linea difensiva. Ci siamo sacrificati e abbiamo mostrato voglia di vincere. Scettici, poi, anche sulla gestione del turn-over per campionato, Europa League e Coppa Italia. "È un'idea di Sandro e la rispetto". I tre punti mancano ormai da oltre 29 anni un tabù che non vuole andar via. Due minuti più tardi ci prova ancora di testa il centrocampista serbo, ma stavolta è Donnarumma a negargli la gioia del gol.

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