Figc verso il commissariamento

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Una brutta pagina per la Federcalcio, tre candidati, niente accordo. Scattano nuove corse nei corridoi, nei bagni, al sesto piano dell'hotel anche con le Leghe di A, seppure senza guida, e di B che hanno provato a capire se c'era una exit strategy: l'Aic si presenta al ballottaggio con l'indicazione di votare scheda bianca, e a sorpresa lo fanno anche i dilettanti su indicazione del loro capo. Abbiamo fatto tutti i tentativi per fare un accordo per avere una larga condivisione, un accordo con Gravina presidente. Molti alleati di Gravina non ci stavano. "Così ho chiesto ai delegati di votare scheda bianca" è la dichiarazione di Sibilia. "Mi auguro che insieme ci riusciremo". Luogo di potere, certo, r bacino di voti come è facile dedurre se si pensa all'enorme bacino di utenza dello sport nazional popolare per eccellenza. "Posso solo dire di aver agito per il bene del movimento, nonostante fossi in vantaggio nelle votazioni che si sono tenute fin qui". L'Assemblea si è espressa democraticamente ma non credo che Malagò stia esultando per questa situazione: "questo è un problema in più per il Coni". Avvilente. Mercoledì Giunta Coni straordinaria.

Quale sarà ora il futuro del calcio italiano? Un commissariamento lungo un anno, che mette le mani nelle vere riforme, quelle che nessuno è riuscito a fare.

"È stata una perdita di tempo e una rottura, come avevo previsto".

Roma-Sampdoria 0-1, Zapata manda in crisi i giallorossi
Al 17' ancora Samp pericolosa con una conclusione di Ramirez dalla trequarti deviata dall'estremo difensore giallorosso. In questo periodo di gol ne prendiamo un po' di più, ma secondo me il difetto maggiore è quello di non segnare.

A meno di ulteriori colpi di scena, questa sera la Figc non avrà ancora un presidente ed il Coni provvederà al commissariamento. Nessuno dei due candidati (Sibilia e Gravina) sarà in grado di raggiungere il 50%+1 dei voti.

C'è stato un confronto tra Gravina e Tommasi in cui quest'ultimo è stato invitato a farsi da parte in cambio di una comoda poltrona da vice. La partita doveva essere giocata e doveva essere giocata fino in fondo. Poi, la prima votazione. Stessi consensi del primo scrutinio per Damiano Tommasi, a questo punto definitivamente fuori dai giochi come testimoniato dalla terza votazione dove si è attestato al 20 %.

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