Elezioni, berlusconi: ''Pd al 21%, il centrodestra è al 40%''

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Se anche i programmi elettorali parlano poco del tema dei vaccini, si sa dalle discussioni in Parlamento e dai social che è questo uno dei temi più discussi negli ultimi mesi.

I nostri candidati sanno che si confronteranno nel Partito con una classe dirigente cittadina preparata e attenta, che sta ben governando da due anni in una situazione difficile, avviando processi in grado di trasformare il volto ed il futuro della città, ma il cui successo dipenderà da quanto saranno condivisi e sostenuti dai livelli istituzionali regionali e nazionali. Che senso ha fare una manifestazione su una cosa chiarissima?

Paolo Romani, capogruppo di Forza Italia spiega perché il suo partito ha deciso a favore del decreto sull'obbligatorietà vaccinale pur avendo ridotto da 12 a 10 il numero dei vaccini obbligatori: "tenendo conto anche dei dati dell'Oms sull'immunità di gregge". Ma ha sicuramente una qualità, ha le spalle molto larghe. "Dobbiamo riprendere il governo del paese per effettuare un'azione di rilancio e invertire la tendenza che oggi vede emigrare i nostri figli per studiare e per cercare un lavoro e importare in Sardegna nuovi poveri da paesi lontani". Lo stesso Silvio Berlusconi, a decreto approvato, lo aveva definito "una misura di civiltà". Perde anche Fratelli d'Italia anche se in modo meno netto (-0,3%), che scende al 4,2%. "Io dico no a nessun altro governo che non esca dalle urne". "Obbligo? Noi lo intendiamo come era prima del decreto Lorenzin".

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Kane? È incredibile, da quando ha giocato contro di noi 3 anni fa è migliorato tantissimo, ora fa più gol di Messi". So di essere fortunato e devo usare la mia condizione per aiutare chi ha bisogno di aiuto.

Ha chiuso l'augustano Pino Pisani (candidato al Senato, collegio uninominale di Siracusa, che comprende anche Ragusa), già intervenuto a Siracusa il 2 febbraio in occasione della tappa del candidato premier Luigi Di Maio, il quale ha chiaramente specificato che alla sua età e con il curriculum alle spalle non partecipa alla competizione elettorale per personali ambizioni.

Matteo Salvini per la Lega si riconosce in una posizione simile al M5S riassunta nel motto "Vaccini sì, obbligo no", in caso di vittoria, il 4 marzo, si dice pronto a cancellare il decreto Lorenzin ristabilendo l'obbligatorietà dei 4 vecchi vaccini.

Liberi e Uguali invece resta stabile al Stabile al 6,3% dei consensi, ma non è più l'unica forza a sinistra.

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