L'estinzione dei medici: in 5 anni andranno in pensione 45mila camici bianchi

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A causa del pensionamento dei medici di famiglia nei prossimi cinque-otto anni, 14 milioni di italiani rischiano di rimanere senza questa figura professionale, basilare per la salute della popolazione.

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La richiesta di assistenza sanitaria va di norma di pari passo con l'età anagrafica: più un soggetto è anziano, più avrà bisogno di cure mediche. È questo l'allarme che arriva in questi giorni direttamente da alcuni dati elaborati dalla federazione medici di medicina generale e dal sindacato dei medici dirigenti Anaao.

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Altrimenti il club può prendere un'altra decisione: "la vita va comunque avanti". "Ma io non sono preoccupato". Pronti a rimettersi in gioco per provare ad arrivare al tecnico ex Juventus .

Il dato grave, rilevano le organizzazioni sindacali, è anche un altro: le uscite stimate per effetto dei pensionamenti non saranno comunque bilanciate dalle presumibili nuove assunzioni. Stando a quanto emerso, sembra che l'anno nero per i pensionamenti dei medici di famiglia sarà il 2022, tra 4 anni ed il picco di uscite e dunque i pensionamenti arriveranno a sfiorare le 4 mila unità. Sicilia, Lombardia, Campania e Lazio le regioni che registreranno, sia nel breve sia nel lungo periodo, le maggiori sofferenze. L'effetto dei pensionamenti nella medicina di famiglia a cinque anni si sentirà soprattutto in Lombardia, nel Lazio, in Campania e in Sicilia.

Quanto ai medici del Servizio sanitario nazionale, la situazione non si prospetta migliore: nei prossimi 10 anni ne verranno a mancare per pensionamento 47.284. Lo stesso Inoltre aggiunge che per poter continuare a garantire ai cittadini il diritto di essere Curati Tutti nello stesso modo dovranno essere garantiti investimenti economici sul numero e sulla qualità della formazione dei medici di medicina generale sul personale sanitario e amministrativo nei nostri studi sulle tecnologie. A mancare nelle corsie saranno a breve soprattutto pediatri, chirurghi, ginecologi e cardiologi. "Appare quasi ridicolo - sottolinea all'ANSA il segretario nazionale della Federazione italiana dei medici di medicina generale (Fimmg), Silvestro Scotti - assistere al fatto che nessuna forza politica che aspira a governare il Paese proponga e si impegni sul tema dell'assistenza territoriale". La carenza di medici "interessa tutte le Regioni, con il paradosso che se, e quando, riapriranno i concorsi, mancheranno i medici da assumere", avverte il segretario Anaao Costantino Troise. "Come medici ci sentiamo, insieme ai cittadini, le vittime di tanta superficiale approssimazione", conclude il segretario Fimmg. Da un lato non si conosce quando saranno banditi i concorsi da parte delle Regioni e per quali numeri.

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