Di Battista: "In un paese normale Berlusconi sarebbe in galera"

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Così ha detto di Silvio Berlusconi Alessandro Di Battista, deputato uscente del Movimento 5 stelle. upday for Samsung ha intervistato in esclusiva per LaPresse il "non" candidato che sta girando l'Italia in camper, famiglia al seguito, per la campagna elettorale.

"Mai avrei pensato di dover venire ad Arcore - ha detto Di Battista prendendo la parola sul palco - a dire quello che i media non dicono". E se i cittadini italiani fossero adeguatamente informati non voterebbero un soggetto esperto di illegalità, un soggetto che in un Paese normale non sarebbe in una villa lussuosa ma a Rebibbia o a San Vittore o a Regina Coeli. "Metto in guardia sulla pericolosità sociale di Berlusconi, uno che oggi viene incensato dalle televisioni ma che nemmeno dovrebbe essere invitato dalle televisioni, e non dovrebbe nemmeno avere la scorta lì fuori da Villa San Martino, casa comprata con un raggiro", ha aggiunto. "Ci sono già state, su queste vicende, sentenze e archiviazioni dopo anni di indagini. Ho già dato mandato ai miei legali di procedere nelle sedi opportune" ha detto l'ex premier. "Quereli pure, lei ha pagato Cosa Nostra, si vergogni, punto!" ha replicato dal suo profilo Twitter poi Di Battista.

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Non manca la controrisposta di Di Battista. "Tale accordo era fonte di reciproco vantaggio fra le parti, per Silvio Berlusconi per la protezione complessiva sul versante personale che economico, per la mafia si traduceva in rilevanti profitti per Cosa Nostra".

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