L'intelligence USA si schiera contro l'uso di smartphone Huawei e ZTE

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A lanciare l'allarme, durante un'audizione davanti alla commissione Intelligence del Senato degli Stati Uniti, Cia, Fbi e Nsa, indicando come questi smartphone cinesi pongano un rischio per la sicurezza nazionale. Ma questa volta si sono mossi addirittura i massimi vertici delle agenzie di intelligence nazionali, che in un'udienza al Senate Intelligence Committee statunitense hanno lanciato un appello comune perché i prodotti delle due società cinesi non vengano utilizzati né dagli utenti finali né dalle istituzioni Usa. Il direttore dell'FBI ha espresso preoccupazione nel consentire l'uso di smartphone prodotti da compagnie straniere fortemente legate ai governi che non condividono i loro valori.

Sulla stessa lunghezza d'onda si sono espressi anche i direttori delle altre agenzie, condividendo quindi l'idea secondo la quale sia preferibile evitare di correre il rischio che conseguirebbe alla diffusione sul mercato statunitense di prodotti facenti capo a brand eccessivamente vicini al governo cinese. "Fornisce la capacità di modificare o sottrarre intenzionalmente informazioni e fornisce la capacità di condurre uno spionaggio non rilevabile". Già nelle prime settimane di gennaio il deputato repubblicano Mike Conaway, membro della Camera dei Rappresentanti per lo Stato del Texas, aveva consegnato un disegno di legge che prevedeva il divieto di vendita alle agenzie governative Usa di prodotti Huawei e Zte. A questo proposito il direttore della NSA, l'Ammiraglio Michael Rogers, ha dichiarato a sua volta: "Questa è una sfida che nel tempo non potrà che farsi più difficile, e non più facile, per tutti noi".

Come prevedibile, non si è fatta attendere la risposta delle società coinvolte. Secondo Woody Oh, direttore della società di analisi SA, Huawei sta andando bene in Asia e in Europa, ma sta faticando a "decifrare il prezioso mercato statunitense a causa di canali di distribuzione limitati".

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"Huawei è consapevole di una serie di attività del governo degli Stati Uniti che sembrano destinate ad inibire il business della società sul mercato americano. Huawei gode della fiducia di governi e clienti in 170 paesi in tutto il mondo e non pone rischi di cybersecurity più elevati di qualsiasi altro fornitore ICT, condividendo globalmente le catene di approvvigionamento così come le capacità di produzione".

Allo stesso modo, ZTE ha ribadito di essere orgogliosa dell'innovazione e sicurezza raggiunta dai suoi prodotti, rispettando sempre le leggi vigenti sulla sicurezza informatica e la privacy a beneficio dei consumatori statunitensi, sottoponendosi rigorosi protocolli previsti alle infrastrutture che regolano le telecomunicazioni negli USA.

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