Elezioni 2018, Prodi sceglie "Insieme" e benedice Gentiloni: "Ha le idee chiare"

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Renzi non viene mai citato in questa kermesse della lista ulivista Insieme, alleata del Pd, e non ne fa menzione Prodi e neppure Gentiloni. "Abbiamo bisogno di una coalizione di centrosinistra forte perché è l'unica che pone due valori fondamentali, maggiore eguaglianza e maggiore Europa". È quella arrivata da Romano Prodi, tornato a immergersi per un giorno in campagna elettorale nella sua Bologna, in occasione dell'assemblea di 'Insieme', la lista patrocinata dal suo ex ministro Giulio Santagata. "C'è una certa commozione nel tornare a un'assemblea politica dopo quasi nove anni", ha esordito Prodi, "e c'è commozione anche per il riconoscimento a Paolo del lavoro che sta facendo in un momento difficile, in cui dobbiamo mostrare un Paese sereno, che ha idee chiare, che riconosce i propri limiti e i propri meriti nell'ambito europeo e ricostruisce un ruolo per avere una influenza nel mondo, per essere l'Italia che noi vogliamo: sana, forte, rigorosa".

L'ex premier ribadisce che le sua presenza all'incontro di 'Insieme' è la testimonianza a "sostenere la coalizione di centrosinistra, ma soprattuto questa parte della coalizione".

Allerta meteo in tutta la Sicilia
Previste piogge e nubifragi (non sono escluse neppure grandinate). I fenomeni sono dati in attenuazione nella giornata successiva. Qualche piovasco sta interessando anche le regioni tirreniche.

In un momento complesso come questo, spiega Prodi, le coalizioni non sono frutto di alcuna cattiveria, ma la conseguenza del moltiplicarsi del numero dei partiti: "Abbiamo bisogno di coalizioni".

Questo il motivo del suo sostegno a 'Insieme', "porta avanti la logica che era il mio sogno, quello di vedere il centrosinistra unito". Nel teatro di Bologna, Romano Prodi e Paolo Gentiloni sembrano gemelli. "Noi siamo nati come Ulivo sotto la leadership di Romano Prodi, per andare al governo". Abbiamo bisogno di coalizioni, lo si vede anche in Germania. "Quegli slogan di vent'anni fa sono tuttora il tessuto della coalizione del centrosinistra a guida Pd che oggi si presenta alle elezioni". "Dobbiamo fissare pochi valori e portarli avanti insieme e fare barriera contro chi con i propri programmi aumenta le diseguaglianze". E si dice sicuro che ad occupare la poltrona più importante di Palazzo Chigi sarà lui: "La Lega prenderà un voto in più di tutti gli altri del centrodestra e da presidente del Consiglio avrò l'onore e l'onere di scegliere i ministri". "Tra un mesetto saprete chi avrò scelto", aggiunge.

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