Milan, denuncia di bancarotta per il presidente Yonghong Li

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Sempre secondo il quotidiano milanese, il patrimonio sarebbe "all'asta su Taobao (eBay cinese)".

La proprietà cinese del Milan è insolvente?

'E' nata dalla curiosità di capire cosa stesse succedendo al Milan, di approfondire.

Il Presidente del Milan ha dovuto fornire delle informazioni per superare i controlli dell'Antitrust, ma anche della Lega Serie A e la Figc.

Pulmino con ragazzi a bordo si ribalta sull'A14, cinque feriti gravi
Sul luogo sono intervenuti i vigili del fuoco di Fermo e la polizia autostradale di Porto San Giorgio. A bordo, oltre al conducente, erano presenti i nove ragazzi del Cus Ancona, tra i 18 e i 20 anni.

Se il rifinanziamento dei 123 milioni in carico al club è considerato piuttosto agevole (diritti tv, sponsorizzazioni e incassi da biglietteria sono garanzie certe), diverso è il discorso dei 180 milioni che Elliott ha prestato alla holding Rossoneri Sport Investment Luxembourg e che nessuno, al momento, accetta di rifinanziare, in assenza di rassicurazioni sulla solidità di Yonghong Li. Li ha garantito che tutto si è svolto "con la massima trasparenza, regolarità e correttezza". Il Milan è iscritto al campionato, e parte una faraonica campagna acquisti da 200 milioni. In merito a questa presunta inchiesta, l'ex amministratore delegato rossonero Adriano Galliani è intervenuto a Mattino Cinque. "Vorrei cogliere questa occasione per spiegare - prosegue Li- augurandomi che sia l'ultima volta, che la situazione relativa a tutte le mie risorse personali è completamente sana e che sia il Club sia le mie società, stanno lavorando regolarmente". A scavare nella sua vita lavorativa e imprenditoriale sono stati Milena Gabanelli e Mario Gerevini, in una lunga e dettagliata inchiesta - "La cassaforte che ha comprato il Milan era già vuota" - pubblicata nella sezione "Dataroom" del Corriere della Sera.

Richiesta di bancarotta per la holding di Yonghong Li in Cina.

Tra il gennaio del 2015 e il febbraio del 2017 avrebbe dato in pegno il suo bene più "forte" - almeno tra quelli dichiarati - e lo avrebbe perso per mano di un tribunale.

Alla luce di queste rivelazioni, cosa prevede per il futuro di Yonghong Li e del Milan?

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