Bafta, "Tre manifesti a Ebbing, Missouri" è il Miglior Film

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La Duchessa di Cambridge, infatti, ha sfoggiato uno splendido abito Jenny Packham verde scuro, segnato sotto al seno da una cintura in velluto nero.

Kate Middleton, accompagnata dal marito William, ai Bafta 2018 di certo non ha sfigurato di fronte alle numerose dive di Hollywood. Quasi tutte le attrici si sono presentate in nero per appoggiare il movimento "Time's Up" contro le molestie.

La decisione di Kate è stata ponderata, proprio per rimanere fuori dal dibattito. L'insinuazione serpeggia sui social, ma va ricordato il divieto tassativo di assumere posizioni politiche in cerimonie pubbliche vigente tra i membri della casa reale. E così per molti Kate Middleton ha fatto una scelta molto intelligente, riuscendo a schierarsi nonostante l'etichetta. Qualcosa ci dice che sarà Meghan Markle a rompere presto anche quest'altra tradizione reale.

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E se il premio del pubblico per il miglior nuovo talento è andato alla star di Get Out Daniel Kaluuya, il miglior film d'animazione anche per i Bafta è Coco.

Il film di Luca Guadagnino "Chiamami col tuo nome" si è aggiudicato il premio per il miglior adattamento con la sceneggiatura di James Ivory ai Bafta, gli Oscar inglesi in corso a Londra. La protesta contro le molestie sessuali e il "no al modello Weinstein", che si sta diffondendo in tutto il mondo, sta diventando una questione, sempre di più, pubblica.

I Bafta 2018 sono stati consegnati da pochissimo: tutte le donne dei Bafta 2018 erano in nero e qualcuna, che non ha indossato il black look, aveva le sue buone ragioni per non farlo. A quanto pare un membro della Royal Family non può aderire pubblicamente ad iniziative di stampo politico, anche se si tratta di movimenti a carattere universale in difesa di una categoria che regolarmente e da anni subisce abusi e violenze. Certo sono solo supposizioni, come è lecito supporre che al giorno d'oggi forse sarebbe tempo di abbandonare qualche formalismo se per una giusta causa, no?

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