Per Amnesty International in Italia crescono razzismo e xenofobia

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L'Italia? È un Paese "intriso di ostilità, razzismo, xenofobia, paura ingiustificata dell'altro". E' quanto emerge da un rapporto di Amnesty International Italia. Preoccupa la politica di contenimento dell'immigrazione: "Stiamo voltando le spalle alla sofferenza, alle torture e alla schiavitù che accade in Libia", ha detto il portavoce, Riccardo Noury.

Questo, perché, alla base di questa situazione si ritrova l'equazione "immigrazione uguale insicurezza", rafforzata ancor più da alcuni messaggi che stanno passando in questa dura campagna elettorale. Per il direttore di Amnesty si è "quindi creata una dinamica che va al di là delle ragioni, ed è forse fatta solo di istinti, di paure ed emozioni, risultando così più pericolosa". Un fatto che "sta rendendo il clima impossibile in questo Paese, uccidendo ogni possibilità di confronto".

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Quando giochi queste partite, contro avversari forti come il Barcellona , devi fare la gara perfetta per vincere. Con quasi tutta la gara in superiorità numerica, i bavaresi abbattono il muro turco al 43′ con Muller .

E' un'Italia razzista e xenofoba, poco propensa ad accettare e tollerare il diverso, quella che si appresta a votare alle elezioni del prossimo 4 marzo. Da questi 500 interventi "si può dire che migranti e rifugiati rappresentano l'80% delle vittime di questa ostilità, seguiti dai rom (15%) e dalle persone Lgbt (5%)". E secondo l'ong, l'arretramento di Trump sui diritti umani stabilisce un pericoloso precedente per altri governi del mondo: "I difensori dei diritti umani nel mondo possono trovare alleati nella popolazione degli Usa, non nel loro presidente".

"Il 42% delle dichiarazioni segnalate ad oggi provengono da leader, il 37% da candidati parlamentari e il 21% da candidati presidenti - ha proseguito - un leader su tre fa ricorso a discorsi offensivi, razzisti e di odio".

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