Siria: Guterres, a Ghuta si vive in un "inferno sulla terra"

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Se dal canto loro i profughi non vengono affatto lasciati almeno liberi di fuggire o mettersi in qualche modo al riparo, dall'altro, la zona del Ghouta orientale sta venendo letteralmente crivellata di bombe da Assad che non ha alcuna intenzione di fermare questa la devastazione, più per folle furia omicida, che reale paura dei ribelli ancora lì presenti.

Una vera e propria emergenza umanitaria, evidenzia Medici senza Frontiere, denunciando come in soli tre giorni tredici ospedali, tra quelli supportati dall'ong, siano stati danneggiati o distrutti.

Oltre 400 morti in 5 giorni. Poi attacchi e bombardamenti si sono ulteriormente intensificati. Tra le vittime ci sono almento tre bambini.

Aspirazione legittima perchè pagata con il sangue di tanti soldati Curdi che addestrati dagli Stati Uniti hanno costituito la punta di diamante della cruenta avanzata che ha sconfitto l'ISIS in Siria quando era giunto ad un passo dalla vittoria finale istituendo a Raqqa e nella vicina Mosul in territorio Iracheno le capitali del sedicente Stato islamico del Califfato nero.

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Sulla Ghuta, dove rimangono circa 400mila civili e che è controllata da gruppi armati sostenuti a vario livello da Arabia Saudita, Qatar e Turchia, il segretario generale dell'Onu Antonio Guterres oggi ha chiesto un'immediata sospensione di ogni attività bellica.

L'appello di MSF. "Chiediamo urgentemente al governo della Siria e a tutte le altre parti in conflitto, nonché a tutti i commercianti di Ghouta orientale che dispongono di scorte di medicinali, di renderle immediatamente disponibili per le strutture mediche al solo fine di salvare vite umane".

"I massacri continuano oggi nella Ghuta orientale, con raid aerei e 20 persone finora uccise", afferma l'organizzazione, parlando in particolare di bombardamenti sulla cittadina di Kafar Batna.

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