Sanità: allarme Morbillo con 164 casi a gennaio, due i morti

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Oltre l'80% dei casi è stato segnalato da quattro Regioni: "Sicilia, Lazio, Calabria e Liguria".

Recentemente alcuni studi comparativi sulle resistenze sociali hanno dimostrato che le critiche attuali sono pressocché le stesse di quelle del passato, per esempio ancora oggi si ritiene che i vaccini siano inefficaci e che causino malattie, che la loro diffusione sia legata ad una motivazione puramente economica, che contengano elementi tossici, che non si parli dei reali danni che i vaccini provocano ed infine che uno stile di vita sano protegga le persone dalle malattie meglio dei vaccini. "A gennaio 2018 si sono registrati in Italia 164 casi di morbillo e due morti, una persona di 41 anni e una di 38, per grave insufficienza respiratoria"., ha detto. Dall'inizio del 2013 sono stati segnalati 10.320 contagi in Italia e 215 di rosolia.

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L'Istituto superiore di sanità conferma i dati anticipati da Lorenzin: "Dal 1 al 31 gennaio 2018 sono stati segnalati 164 casi di morbillo da 12 Regioni, inclusi due decessi". "Non fatevi abbindolare da questi personaggi che stanno cavalcando posizioni antiscientifiche - ha concluso - la vaccinazione resta l'unica arma di difesà'". La situazione andò peggiorando sempre di più quando, nel 1853, in Inghilterra si introdusse l'obbligo di vaccinare i bambini di tre mesi; le persone contrarie all'uso del vaccino fondarono delle associazioni antivacciniste ed organizzarono molte manifestazioni per esprimere il loro dissenso. L'87% dei casi con stato vaccinale noto (13.610) era non vaccinato, l'8% aveva ricevuto una sola dose, il 3% aveva ricevuto due o più dosi, il 2% un numero non specificato di dosi. Nel 2017, secondo l'Oms, sono stati segnalati, in 53 Paesi europei, 21.315 casi di morbillo, inclusi 35 decessi. Dal 1 al 31 gennaio 2018 è stato segnalato, inoltre, 1 caso di rosolia. Sono stati riportati aumenti significativi del numero di notifiche di casi, in Francia (115 casi), Svezia ( 28 casi) e nel Regno Unito (144 casi). I due decessi di gennaio portano dunque a 6 il numero totale di decessi in Italia dall'inizio dell'epidemia, aggiunge l'Iss: tre si sono verificati in bambini sotto i 10 anni di età (rispettivamente di 1, 6 e 9 anni), e altrettanti in adulti rispettivamente di 38, 41 e 41 anni. Non sono mancate le complicanze: il 40,2% dei casi (66/164) ne ha riportata almeno una.

Fuori dall'Ue, è in corso una vasta epidemia in Ucraina, dove sono stati segnalati oltre 2.000 casi nel 2018, inclusi 3 decessi. 23/02 ore 18.08) - Dall'inizio del 2013 sono stati segnalati 10.320 casi di morbillo in Italia e 215 di rosolia in Italia, precisa il rapporto mensile diffuso oggi dall'Istituto superiore di sanità. A novembre 2017 i casi erano stati appena 65, e a dicembre 104. Per il morbillo 2.269 casi risalgono al 2013, 1.695 al 2014, 255 al 2015, 861 al 2016, 5.076 al 2017 e 164 sono stati registrati nel 2018.

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