Elezioni 2018, Grasso pronto ad allearsi con Renzi e Berlusconi

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Inoltre, intervistato al programma Agorà aggiunge: "Con Boldrini siamo d'accordo: se il movimento Cinque Stelle mantiene quelle posizioni su ius soli, Europa, diritti civili, concordo con Boldrini che così non ci può essere nessun tema compatibile con la nostra posizione, che è ferma sui valori della sinistra". Poi: "Chi usa come strumento di lotta politica la violenza o l'odio razziale è fuori dal nostro ordinamento e non c'è dubbio che vada sciolto", ma "bisogna valutare" se Casapound e FN usino "metodi che possono rientrare nell'organizzazione del partito fascista".

A quel punto Vespa ha fatto notare che fare una legge elettorale è una cosa molto complicata da far approvare, e che prima di un anno non si tornerebbe al voto. Anzi per certi versi il presidente del Senato e i pezzi più di sinistra di LeU sono più aperti al dialogo verso i grillini.

Autostrade chiuse per gelicidio riaperte in giornata. Gli aggiornamenti
A Serravalle Scrivia, in provincia di Alessandria, è stato chiuso il tratto dell'interconnessione con la A26 Voltri-Sempione . I tir in transito nella regione vengono fatti fermare nell'area di regolazione di Pollein, alle porte di Aosta.

La dichiarazione di Grasso sull'eventuale governo di scopo con Renzi e Berlusconi ha scatenato un'accesissima polemica politica, portando il leader di LeU a pubblicare una precisione su Facebook: "Si stanno diffondendo informazioni fuorvianti su una presunta disponibilità di Liberi e Uguali a un Governo con PD e Forza Italia". Massimo D'Alema per esempio non ha mai nascosto le sue mire di sostenere un governo di larghe intese, se necessario, 'un governo del Presidente' per cambiare la legge elettorale, viene precisato. Intervenuto a 'Porta a Porta' su Rai 1, il leader di LeU si è detto disponibile a una collaborazione di scopo, finalizzata a modificare la legge elettorale. Numeri non importanti ma che potrebbero diventare decisivi quando si dovrà cominciare ad eleggere i presidenti delle Camere, primo atto della nuova legislatura a partire dal quale il Quirinale sonderà le possibilità di veder nascere una maggioranza parlamentare in grado di sostenere un governo se, come sembra, né il centrodestra, né il M5S riusciranno a governare da soli. Senza alcun bisogno di partecipare a governi. Né parteciperemo ad un Governo di larghe intese.

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