Stop solidarietà e chiusure, sciopero a Mediaworld

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Al Mediaworld le condizioni di lavoro sono pesanti e sono peggiorate perché negli ultimi tre anni il numero degli addetti è diminuito e alla normale attività si è aggiunta quella legata alle vendite on line che tra l'altro non vengono conteggiate nel fatturato del punto vendita.

Al termine di un'infuocata assemblea sindacale ha deciso che nel giorno della Festa della donna e poi ancora martedì 13 e martedì 20 marzo, i dipendenti protesteranno in modo eclatante, finanche con lo sciopero della fame e incatenandosi davanti ai cancelli delle strutture di Bisceglie, Foggia e Potenza.

A causa dello sciopero in programma giovedì 8 marzo 2018 In occasione della giornata internazionale della donna incroceranno le braccia i lavoratori del settore dei trasporti pubblici. Per Atac si prevede la chiusura di tutte e tre le linee della metro e della Roma-Lido, oltre a eventuali disagi sulle ferrovie Roma-Civitacastellana-Viterbo. Per 8 ore dalle 9 alle 17 si fermeranno macchinisti e capitreno di Trenord e Italo-Ntv.

Nella stessa finestra oraria, ma per decisione di Cub, rischio braccia incrociate anche per i dipendenti di Trenitalia e Ntv, l'azienda che gestisce i treni ad alta velocità di Italo.

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"Giochiamo in uno stadio in cui andavo con papà a vedere la squadra dello Scudetto , ma dobbiamo vincere noi". Anche la nazionale punterà su di lui, intanto se lo gode Gattuso ma lui sul suo futuro ha le idee chiare.

Saranno principalmente piloti e assistenti di volo a creare i maggiori disagi, visto che la loro assenza dal posto di lavoro comporterà cancellazioni e ritardi. Garantite le fasce orarie di tutela, dalle ore 7 alle 10 e dalle ore 18 alle 21, nelle quali i voli devono essere comunque effettuati.

Possibile sciopero anche nella per la scuola, università ed enti pubblici di ricerca. Si fermano i lavoratori che aderiscono a Flc-Cgil, stop anche per i dipendenti delle aziende pubbliche e private del servizio sanitario nazionale aderenti a Cub-Sanità. Lo sciopero coinvolgerà le lavoratrici a tempo indeterminato, le partite Iva, le precarie, le lavoratrici in nero, il lavoro di cura e domestico, le stagiste e le lavoratrici senza contratto, le disoccupate e le studentesse.

"Anche quest'anno l'Unione Sindacale di Base - si legge in una nota della sigla - ha risposto all'appello di 'Non Una Di Meno' con la proclamazione dello sciopero generale di 24 ore per l'8 marzo, perché la lotta contro ogni discriminazione di genere e ogni forma di violenza maschile sulle donne è parte sostanziale della lotta complessiva del nostro sindacato".

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