Tre manifesti per Salvini: a Napoli manifestazione contro il leader della Lega

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Appuntamento a Milano per la Lega per la chiusura della campagna elettorale. Dai numeri generali si evince che i social hanno svolto un ruolo rilevante in questa campagna elettorale. Lo seguono il capo politico del M5S (Di Maio) con 3,7 milioni e la leader di Fratelli D'Italia (Meloni) con 1,6 milioni.

Più variegati i post di Renzi (lavoro e immigrazione in primis), Berlusconi (tasse, lavoro, immigrazione) e Grasso (lavoro, ambiente, immigrazione). Mi spiace se qualcuno si è offeso ma ho fatto un gesto col cuore. Ha dell'incredibile in particolare perchè tutti, indistintamente, da mesi, hanno sempre categoricamente smentito un patto ad escludendum contro il M5 stelle.

Argomenti cari a Di Maio la scuola, la qualità della vita, l'abolizione delle leggi inutili e sprecone. Tutto gira intorno al concetto di "cittadini", assente nel linguaggio degli avversari.

Tre quelli del PD, giocati sull'ironia e ancora una volta sulla figura di Matteo Renzi, che sui social è di casa. Le sue parole d'ordine sono Italia, cultura e concretezza. "Perche" il centrodestra vinca le elezioni - come Salvini dice di auspicare - deve arrivare al 40% e per ottenere questo risultato saranno "determinanti" diversi collegi del Sud e del centro Sud, come il leader leghista ripete ormai da settimane. Gli aggiornamenti sulla sua vita privata occupano quasi il 9% dei contenuti: il post sul suo compleanno è certamente quello che ha avuto maggior successo di pubblico, guadagnando oltre 72mila like tra Facebook e Twitter.

Roma, contro il troppo smog arriva un nuovo blocco del traffico
Di fatto le auto non potranno circolare dalle 10 alle 18 nella Ztl Centrale, per rendere quello spazio un luogo aperto e vivibile. Le auto rimarranno ferme ma i riscaldamenti andranno e non poco: la domenica ecologica rischia di essere un fallimento .

Un finto Matteo Salvini in tour per il Meridione a chiedere il voto ai terroni. Sono note le simpatie dei Sacri Palazzi per Paolo Gentiloni, cattolico, ecologista e discendente di Vincenzo Ottorino Gentiloni - presidente dell'Unione elettorale cattolica italiana che nel 1913 strinse con i giolittiani il 'Patto Gentiloni', per superare il 'non expedit' di Pio IX e far tornare i fedeli cattolici a partecipare all'attività politica italiana. La sua comunicazione è pregna di antagonismo (il nemico numero uno è Renzi), ma nei suoi messaggi mette anche un po' di slogan e di vita privata.

Ed è un Salvini preoccupato quello che replica alle allarmanti previsioni di Fitto per quanto riguarda il voto: "Speriamo che il Pd prenda il 22%...".

"La gente che incontro non mi chiede anti-fascismo ma lavoro, meno tasse e più sicurezza".

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