Mediaworld, sciopero e sit-in dei dipendenti a Sestu e Sassari

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I lavoratori di GTV-Telesanterno e Publivideo2 hanno proclamato, d'intesa con le organizzazioni sindacali territoriali, tre giornate di astensione dal lavoro, l'1, 2 e 3 marzo 2018, per tutto il turno di lavoro, nell'ambito del pacchetto di 80 ore di sciopero approvato lo scorso 8 gennaio. La Regione si è impegnata per sostenerci nel dialogo con la proprietà del centro commerciale e valutare la possibilità di portare a Grosseto un altro investitore di pari valore. L'8 marzo lo sciopero femminista coinvolgerà il lavoro produttivo e riproduttivo, andrà oltre il corporativismo delle categorie e i confini nazionali, unirà le molteplici figure del mondo del lavoro e del non lavoro: lo farà in diversi paesi, con un numero indefinito di corpi, con nuovi alleati, trasformando le gocce in marea. Lo sciopero è stato indetto da Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs per protestare contro la chiusura di due negozi a Milano e Grosseto, il rischio esuberi per 130 lavoratori (Trento non è coinvolta) e il taglio ai salari, in particolare alle maggiorazioni domenicali, che riguarda anche i 36 dipendenti trentini.

Il sindacato, infine, "unitamente a tutti i lavoratori che aderiranno allo sciopero, si scusa anticipatamente per l'eventuale disagio che si creerà alla clientela, a cui comunque chiediamo di sostenerci in quanto riteniamo inaccettabile la politica aziendale", conclude la nota. Intanto si sta lavorando anche per capire se l'azienda che subentrerà, si parla in queste ore della catena Unieuro, possa riassorbire almeno una parte dei lavoratori attualmente inquadrati nel punto vendita grossetano.

Stop solidarietà e chiusure, sciopero a Mediaworld
Per 8 ore dalle 9 alle 17 si fermeranno macchinisti e capitreno di Trenord e Italo-Ntv . Possibile sciopero anche nella per la scuola , università ed enti pubblici di ricerca .

I dipendenti protestano anche per la decisione prsa dall'azienda di non riconoscere più a partire dal primo maggio il bonus presenza e la maggiorazione economica del 90% prevista per il lavoro domenicale.

Il presidio organizzato da Filcams del Trentino è la risposta alle ultime azioni di Mediamarket, la società che controlla i negozi a marchio Mediaworld. "Mediamarket deve affrontare una situazione di mercato difficile, per farlo servono investimenti e la partecipazione di tutti i lavoratori".

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