Giornalista ucciso in Slovacchia: rilasciati 6 italiani

Adjust Comment Print

Un'indagine per omicidio dopo il ritrovamento del cadavere di Kuciak e quello della fidanzata Martina Kusnirova nell'abitazione a Velka Maca, a 65 chilometri da Bratislava, è stato aperto dalla polizia Slovacca. Lo ha confermato sabato mattina un portavoce della polizia.

Nell'ultimo reportage di Kuciak, pubblicato da diverse testate slovacche, si fa riferimento ai collegamenti tra ambienti imprenditoriali e politici slovacchi alla 'ndrangheta e in particolare al business che nel 2009 Vadalà aveva intenzione di avviare nella zona industriale di Lucenec: un affare da 70 milioni che non è decollato ma che è bastato per qualificare Vadalà come "imprenditore del settore dell'energia", per citare l'ex ministro dell'Economia Pavol Rusko.

Inscrivez-vous à notre newsletter gratuite et recevez nos meilleurs articles dans votre boîte mail.

Mugnano: Figlia spinge per la scale la madre e la uccide
Sul posto sono intervenuti i soccorritori del 118 e i carabinieri, che hanno aperto un'inchiesta sul caso. I fatti sono accaduti questa mattina a Mugnano , in via Salvatore di Giacomo.

La polizia slovacca ha arrestato l'imprenditore italiano Antonino Vadalà, il fratello Bruno e il loro cugino Pietro Catroppa, originari della Calabria (Bova).

Il responsabile della polizia slovacca Tibor Gaspar ha intanto reso noto che, in connessione con l'omicidio del giornalista Jan Kuciak, la polizia sta lavorando su una nuova pista investigativa. "Non entro nel merito dei provvedimenti adottati dall'autorità giudiziaria slovacca". Lo dice all'Ansa il procuratore facente funzioni di Reggio Calabria, Gaetano Paci, dopo avere appreso della rimessione in libertà dei sei italiani che erano stati fermati per l'assassinio del giornalista Jan Kuciak e della sua compagna. Nei cortei è apparsa la foto del reporter 27enne, che indagava sulle infiltrazioni della 'ndrangheta in Slovacchia, e sono stati gridati slogan come "Sono arrabbiato", "Mafia fuori dal mio paese", "Un attacco ai giornalisti è uguale ad un attacco a tutti noi".

Comments