Oscar, "Chiamami col tuo nome" migliore sceneggiatura non originale

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"Ringrazio Luca Guadagnino per la sua sensibilità di regista".

È stato l'anno di Wes Studi che sul palco parla Cherokee, della giovane regista del corto Silent Child che ringrazia nella lingua dei segni, di due premi al cartoon Coco che celebra la possibilità per ogni bambino messicano di riconoscersi in un personaggio da cartoon.

"Guardate l'Oscar: ha le mani a posto e non ha neanche un pene" così il presentatore Jimmy Kimmel ha ironizzato sulla valanga #metoo contro la violenza sulle donne alla 90esima cerimonia degli Oscar presso il Dolby Theater di Los Angeles, terminata alle sei di questa mattina in Italia.

Elezioni: file più lunghe a causa del tagliando anti-frode
Il voto è valido anche se si appone il segno sia sul candidato uninominale che sulla lista o su una delle liste collegate. Le prime schede ad essere scrutinate saranno quelle del Senato e lo spoglio partirà al termine delle operazioni di voto .

Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. E una parte di quella statuetta è per la città che ha ospitato "Chiamami col tuo nome". Con Luca Guadagnino abbiamo avuto poi molti incontri per discutere del copione e lui e' stato molto ragionevole. Il premio Oscar arriva grazie a James Ivory, sceneggiatore 89enne che è riuscito ad adattare perfettamente il romanzo di André Aciman.

Scontati dai pronostici i quattro attori vincenti: Frances McDormand attrice protagonista e Sam Rockwell non protagonista per "Tre manifesti a Ebbing, Missouri", Gary Oldman per "L'Ora più buia" ed Alison Janney non protagonista per "Io, Tonya". La pellicola diretta dal regista palermitano è riuscita a portarsi a casa un Oscar nella categoria Miglior Sceneggiatura Non Originale: la statuetta è stata ritirata dall'autore del regista, produttore e sceneggiatore statunitense James Ivory. Tre Oscar minori a "Dunkirk" di Christopher Nolan, due per "Blade Runner 2049".

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