Pd, Renzi si dimette: Sconfitta netta, apriamo una nuova pagina nel partito

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L'attuale Segretario del partito ha infatti lasciato intendere di volere 'guidare' il Pd in questo momento non certo facile che porterà più avanti ad un nuovo congresso e di conseguenza ad un nuovo segretario. "Si riparte dal basso con molta umiltà, militante nei militanti". E non a caso. Matteo Renzi dovrebbe annunciare le proprie dimissioni.

Il Pd, ha chiarito Renzi, resterà all'opposizione, non darà alcun sostegno a esecutivi dei partiti "estremisti".

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"Dobbiamo aprire un nuova stagione, in questi anni abbiamo fatto tanto ma la sconfitta è pesante", ha detto l'ex premier che poi addebita la mancanza della maggioranza di governo al referendum che costò molto allo stesso Renzi. "L'Italia è in una situazione in cui chi ha vinto non ha i numeri per governare". Quanto all'immediato futuro chiarisce: "Cosa farò io?". Cosa farò io? Ho ricevuto migliaia di email. E ha aggiunto: "Da Di Maio e Salvini ci dividono tre elementi chiavi: il loro anti-europeismo, la loro anti-politica e l'odio verbale che hanno avuto contro i militanti democratici". "Il nostro posto è all'opposizione - ha detto Matteo Renzi - non diventeremo la stampella delle forze antisistema". Se siamo mafiosi, corrotti, impresentabili, con le mani sporche di sangue, sapete che c'è? La prima finestra, indicata da Renzi, era quella in concomitanza con le elezioni francesi, la seconda con quelle tedesche. Ma non abbiamo colto quella opportunità. Renzi ha annunciato l'intenzione di dimettersi, ma solo a conclusione del percorso di insediamento del Parlamento e della formazione del nuovo governo. Fate il governo senza di noi. "No inciuci, no ai caminetti ristretti, no ad ogni forma di estremismo". Noi non abbiamo colto l'opportunità e in questa campagna elettorale siamo stati troppo tecnici. Il presidente del Pd, Matteo Orfini, ha cercato di smussare gli angoli, ricordando che questa è la procedura: "Alla luce delle dimissioni del segretario, ho convocato la direzione per lunedì alle 15. Siamo aperti al confronto con tutte le forze politiche a partire dalle figure di garanzie che vorremo individuare per le presidenze delle due camere ma soprattutto per i temi che dovranno riguardare il programma di lavori".

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