Lega, Matteo Salvini: "Presidenze Camere ai due partiti vincitori"

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Quindi, prima viene la possibilità di andare al governo per passare dalle parole ai fatti e poi la Lega farà i suoi e passaggi che deve fare: "si', ci sara' un congresso".

È il messaggio che il leader della Lega Matteo Salvini lancia ai suoi interlocutori, chiudendo così all'ipotesi che il suo partito possa essere protagonista di un esecutivo diverso da quello del centrodestra unito. "C'è un programma scelto dagli italiani". "E noi vogliamo rispettarlo". Sono a disposizione. E' come un servizio: se ci sono i numeri, le condizioni, un programma da seguire come la Bibbia, sono a disposizione. Insomma, Salvini è riuscito a convincere una buona fetta di elettorato tradizionalmente di Forza Italia e soprattutto moltissimi astensionisti che finora non avevano dato il proprio voto nelle ultime tornate elettorali: i sondaggi mostrano che la provenienza dei voti della Lega ha un 20% da Berlusconi, un 16% dalla vecchia Lega Nord di Maroni e Bossi, un 8% dal Pd renziano, un 6% dal Movimento 5 Stelle e un 7% da altri partiti minori. Vista infatti la situazione post elettorale, senza nessuno che abbia una maggioranza, secondo il presidente di Forza Italia si dovrebbe proseguire con un governo Gentiloni a maggioranza allargata, che produca una nuova legge elettorale e che traghetti il paese a nuove elezioni. "Perché dovrei toglierlo?". Resta il fatto che la svolta nazionale del partito è in pieno corso. Il risultato ottenuto mi sprona a continuare a lavorare con il massimo impegno, per portare avanti, anche a livello locale le battaglie forti della Lega: più sicurezza, più lavoro, meno tasse e meno immigrazione. "Prima vengono gli italiani". Conoscete qualcosa di irreversibile?

Orfini, governo con M5s sarebbe fine Pd
Orfini si è detto convinto che "qualora decidessimo di sostenere un governo M5S sarebbe la fine del Partito democratico ". Il passaggio delle dimissioni di Renzi , ha continuato, "penso fosse assolutamente inevitabile, lo abbiamo condiviso".

"Il percorso della Lega mi sembra chiaro e se ne sono accorti tutti sia dentro sia fuori ed è stato accettato con entusiasmo sia dentro sia fuori. Io penso che qualora dovessimo decidere di sostenere un governo guidato dai Cinque stelle o insieme ai Cinque stelle, sarebbe la fine del Partito democratico".

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