È morto l'imprenditore Soffiantini: fu rapito è tenuto prigioniero nella campagna maremmana

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L'ostaggio, malato di cuore, resterà nelle mani dei rapitori per 237 giorni. Il 6 marzo scorso aveva compiuto 83 anni.

L'imprenditore fu prelevato dai rapitori dalla sua abitazione a Manerbio il 17 giugno 1997.

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Fu tenuto prigioniero da una banda capeggiata da Mario Morto, ex pastore di Ovodda, paese sardo nel Nuorese. Per liberarlo è stato pagato un riscatto da 4 milioni di dollari, pari a cinque miliardi di lire dell'epoca. Dopo il prelievo, è rimasto rinchiuso in diversi covi tra le montagne della Calvana e le campagne fra Grosseto e Siena. Enrico Mentana, all'epoca direttore del telegiornale della rete ammiraglia Mediaset, lesse in diretta la missiva.

L'imprenditore fu ritrovato la sera del 9 febbraio 1998 in località Impruneta, sulle colline a Sud di Firenze. Il periodo trascorso sotto sequestro fu movimentato: Soffiantini tento' di fuggire ma fu ripreso; subi' anche il taglio della cartilagine delle orecchie; inoltre un'ispettore dei Nocs, Samuele Donatoni, fu ucciso durante un appuntamento con i rapitori a cui si era recato fingendo di essere un mediatore della famiglia. La sua morte ha riacceso i riflettori sulla dolorosa vicenda che lo coinvolse vent'anni fa e che si concluse con la sua liberazione dopo un riscatto pari a 5 miliardi di lire. Uno dei carcerieri, Giovanni Farina, venne successivamente arrestato in Australia, mentre complice Attilio Cubeddu non è mai stato rintracciato e risulta ancora latitante. L'83enne era ricoverato da qualche giorno a seguito di problemi cardiaci.

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