Disoccupazione, in calo dal 2017 secondo dati Istat

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Lo rileva l'Istat, aggiungendo che il tasso di occupazione sale al 58,0%, il livello più alto dal 2009, pur "rimanendo 0,7 punti al di sotto del picco del 2008", il valore massimo pre-crisi.

Tuttavia, il tracollo maggiore del tasso di occupazione si registra nella provincia di Foggia con il -2,5% contrariamente alle città metropolitane di Bari e Palermo, e nelle province di Vibo Valentia e Caltanissetta dove la disoccupazione si riduce di oltre tre punti. I dati mensili più recenti (gennaio 2018) presentano, al netto della stagionalità, un lieve aumento del numero di occupati rispetto a dicembre 2017.

Nel complesso, il 2017 si caratterizza per un incremento dell'occupazione nelle tre ripartizioni.

Dopo anni di tentativi e incentivi per stabilizzare il lavoro precario, torna a crescere l'occupazione a termine (più 57 mila dipendenti, più 2 per cento) mentre calano le persone con un contratto a tempo indeterminato (meno 25 mila) e gli indipendenti. Nel quarto trimestre 2017 prosegue la crescita dell'occupazione e del relativo tasso per i giovani di 15-34 anni.

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Viene chiarito inoltre: "Altro campanello di allarme riguarda le disparità tra il Nord, Centro e Sud: la disoccupazione al Sud, infatti, risulta pari a tre volte quella del Nord (19,4% nel Sud contro 6,9% nel Nord)". Gli incrementi più rilevanti si segnalano in Calabria, Abruzzo e Campania (rispettivamente +1,2, +1,1 e +0,9 punti).

L'occupazione cresce in particolare per gli stranieri (più 1,1 punti) rispetto agli italiani.

Tasso di disoccupazione giovanile in Toscana e in Italia dal 2004 al 2017.

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