Ancona: promettevano dieta miracolosa e li schiavizzavano, smantellata setta del macrobiotico

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Questi venivano adescati e controllati con l'utilizzo di racconti sui miracolosi effetti della dieta macrobiotica. Devono rispondere a vario titolo di associazione a delinquere finalizzata alla riduzione in schiavitù, maltrattamenti, lesioni aggravate ed evasione fiscale. È l'accusa principale rivolta ai membri di una setta dell'alimentazione macrobiotica scoperta dalla polizia tra Marche ed Emilia Romagna.

Una volta che il lavaggio del cervello aveva avuto effetto il fondatore pretendeva dagli "adepti" donazioni in denaro che sarebbero servite per "la salvezza dell'umanità", quali, ad esempio, la realizzazione di una grande clinica dove praticare cure alternative alla medicina ufficiale. Non a caso, il suo capo, detto maestro, è un imprenditore in quel campo. All'interno della setta vi era un rigido controllo dell'alimentazione e la negazione del mondo esterno. Se qualcuno non pagava veniva sottoposto ad un un processo sommario al cospetto di tutta la comunità dei macrobiotici, obbligandolo a fare pubblica ammenda per le proprie colpe. La setta, quindi, arrivava così, in modo graduale, a gestire l'intera vita di queste persone. Costui si avvaleva di alcuni collaboratori fidati, sparsi in tutta Italia. Questo come ringraziamento per quanto l'organizzazione avrebbe fatto per loro.

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Dopo il prelievo, è rimasto rinchiuso in diversi covi tra le montagne della Calvana e le campagne fra Grosseto e Siena. Enrico Mentana, all'epoca direttore del telegiornale della rete ammiraglia Mediaset, lesse in diretta la missiva.

Il maestro, come si definiva l'imprenditore, imponeva diete ferree da lui ideate, denominate diete MA.PI (dal nome dell'uomo).

Col tempo, agli adepti veniva chiesto di lasciare il lavoro per mettersi al servizio della sette, spesso svolgendo lavoro sottopagato per molte ore. L'apice veniva raggiunto quando agli adepti venivano pretese donazioni di denaro. Il tutto è stato innescato in seguito alla denuncia di una ragazza, ex vittima del sistema. L'inchiesta è partita nel 2013 grazie alla testimonianza e denuncia di una ragazza che ne aveva fatto parte convinta che le diete proposte potessero guarire ogni malattia. E non si tratta del traffico di esseri umani, di disperati che cercano di emigrare da un Paese all'altro in cerca di un futuro migliore ma di persone del ricco e sazio Occidente che vogliono perdere peso, vivere una vita felice, usare prodotti il più possibile naturali ma che sono finite nelle mani di gente senza scrupoli.

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