Giussano, 28enne uccide mamma e nonna e si suicida

Adjust Comment Print

Secondo una prima ricostruzione si tratterebbe di un duplice omicidio e suicidio. Il ragazzo dimostrava più dei suoi 28 anni: capelli lunghi, baffi folti, occhialini e abiti sempre eleganti e scuri. Barba molto lunga, cappotto nero lungo anche d'estate, era soprannominato 'il baffo': così alcuni residenti di Paina di Giussano hanno descritto il ventottenne.

Ultimamente il suo umore era peggiorato, pare che la madre si fosse confidata con qualche amica, ma non risulta fosse in cura per problemi psichici.

Una molotov lanciata nelle stanze dell'Università Federico II, inchiesta sull'intimidazione
Secondo quanto si apprende è stato un impiegato ad aver ritrovato un innesco: sul posto sono giunti polizia e vigili del fuoco. Un'intimidazione di cui ancora non si sa molto.

Dopo il diploma si era iscritto a Giurisprudenza all'Università Bicocca di Milano, studi che però sembra avesse interrotto.

Tragedia familiare a Paina di Giussano, in provincia di Monza Brianza. A stabilire quanto tempo sia esattamente trascorso dal duplice delitto al momento in cui, forse con il secondo dei due coltelli da cucina sequestrati dai carabinieri, Alessandro si sarebbe ferito al corpo per poi tagliarsi i polsi, lo stabiliranno le autopsie. Al terzo piano, fuori dall'appartamento incriminato si percepisce soltanto un fitto silenzio, ma quando le Forze dell'Ordine fanno irruzione lo scenario che si trovano dinanzi è davvero sconvolgente: ci sono tre corpi a terra senza vita. A differenza di Alessandro Turati non vi riuscì. Probabilmente all'origine del gesto vi fu una crisi depressiva: il 40enne si stava separando dalla seconda compagna, madre di uno dei suoi due figli.

Comments