Manchester United, Mourinho: "I miei nemici godono ma io sono ancora qui"

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Una conferenza stampa show, quella di José Mourinho, che ha voluto replicare alla pioggia di critiche che lo hanno colpito dopo l'eliminazione dalla Champions League col Siviglia.

Mou parla di "eredità calcistica", ricordando che l'ultima finale in Champions dei Red Devils risale al 2011: "nel 2012 fuori nella fase a gironi, con Benfica, Basilea e Galati. Il Manchester United è tornato a vincere con me". Il miglior risultato in Champions degli ultimi sette anni è stato un quarto di finale, mentre in Premier il quarto posto. "Ci sono Juventus, Barcellona, Real Madrid e Bayern Monaco che sono sempre lì per qualche motivo". Quindi, un chiarimento per smentire presunti dissidi con i vertici della società: "Sono in piena sintonia con la proprietà, siamo d'accordo su tutto - ha sottolineato -, a cominciare dagli investimenti". "Sapete che cos'è l'eredità calcistica?" Capisco che i tifosi siano delusi, hanno diritto alle loro opinioni e reazioni, però esiste anche qualcosa che si chiama patrimonio del calcio. Hanno una base: David Silva, Fernandinho, Otamendi, Aguero, Sterling e De Bruyne sono giocatori arrivati negli anni passati, non negli ultimi due anni. Guardiamo ai giocatori che hanno lasciato lo United la scorsa estate. Dopo l'eliminazione ho visto gente triste, frustrata; dopo l'eliminazione non c'è tempo per restare in lutto perché abbiamo altri appuntamenti e dobbiamo presentarci nelle migliori condizioni possibili. Non c'è niente di meglio per me che essere schierato in gare importanti.

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Capisci che non è più il tuo momento, che anche se con la testa pensi che il pallone arriverà là, quando ti stai spostando le gambe non vanno.

ERO UN SIGNOR NESSUNO - Nonostante la frase su uno United più forte al momento del suo ipotetico addio, Mourinho non sta assolutamente preparando l'uscita di scena, anzi, rilancia: "Non scapperò, non sparirò, non ho paura delle mie responsabilità". Ora ne ho 55 e ho fatto quello che ho fatto grazie al lavoro, al talento e alla mentalità. So che sono stati anni difficili quando io vincevo tutto e la gente era stanca di me.

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