Papa Francesco durissimo: "Chi va a prostitute è un criminale"

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L'occasione è stata la prima sessione della riunione preparatoria del Sinodo dei giovani nel corso del quale son intervenuti oltre trecento ragazzi arrivati da ogni parte del mondo e molti di più in videoconferenza.

Ma la sua condanna è soprattutto morale, per questo, secondo #Papa Francesco, altrettanto responsabili devono essere ritenuti i clienti delle prostitute, la cui mentalità basata sullo sfruttamento delle donne viene considerata alla stregua di una "malattia". Si tratta di "un problema grave, grave, grave". Chi fa questo è un criminale. Papa Francesco esorta i giovani a dire un fermo "no" alla prostituzione, durante il colloquio con loro nella riunione pre-Sinodo al pontificio collegio internazionale 'Maria Mater Ecclesiae' di Roma. Un crimine contro l'umanità che nessun femminismo è stato in grado di togliere dalla mentalità dell'uomo, ha aggiunto, una malattia.

Papa Francesco attacca chi va a prostitute. "Quando si liberano - ha continuato il Papa - spesso non hanno il coraggio di denunciare, ma non sono codarde: amano tanto la famiglia e non vogliono che i genitori e i fratelli siano sporcati".

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Certo, si sa che anche chi va in chiesa la domenica poi va a prostitute, ma qui il discorso si potrebbe allargare anche ai sacerdoti. No, questo non è fare l'amore, questo è torturare una donna. "Quelle che vengono per esempio dell'Africa vengono ingannate per un lavoro". Quando le portano nelle nostre citta', ha quindi continuato il Papa, "quelle che resistono, lo abbiamo sentito, vengono torturate e a volte mutilate".

"Ci sono i giorni di 'ammorbidimento', quando arrivano - ha proseguito il Papa: ti picchiano, torturano e alla fine cedi". Una delle ragazze ha detto che due volte non aveva portato la somma che doveva e le hanno tagliato l'orecchio, ad altre hanno spezzato le dita. Il pontefice chiede poi perdono "per tutti cattolici che fanno questo atto criminale", ovvero cercano il sesso con le ragazze in strada, vittime di tratta. "Penso allo schifo che devono sentire queste ragazze quando questi uomini le facciano fare qualcosa". Così si difendono: senza alcuna speranza. Ma non solo giovani: Francesco ha raccontato quando in Argentina visitò dei malati in ospedale, alcuni di loro erano anziani colpiti da un incendio mentre si trovavano in un postribolo. "Anziani, giovani, queste ragazze sopportano tutto". Chi fa questo e' un criminale. Ma loro domandano invece: 'quanto soffri?'. La ragazza sente, loro gli danno il biglietto con scritto: 'ti porteremo via, non lo sapra' nessuno. "Ci vediamo in quell'angolo a quell'ora e ti porteremo fuori Roma". Una delle opere che io conosco è a Roma, ma se ne fanno tante. "Uno era il marito di una delle ragazze, si erano innamorati e si sono sposati, l'altro era il fidanzato di un'altra".

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