Raiola: "Spero che Reina giochi titolare al Milan"

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Mino Raiola ha parlato ai microfoni di Radio 24 della mancata chiamata del suo assistito Mario Balotelli per le amichevoli di marzo della Nazionale, criticando anche pesantemente la Federcalcio e lo staff azzurro. "Non direttamente a lui, perché con noi non parlano". Se Di Biagio vincerà allora avrà ragione, purtroppo funziona così in Italia. Non c'è un'identità, noi cambiamo solo ct. Per portare Balotelli ci vuole carattere, ma il carattere non lo aveva Ventura e non lo ha Di Biagio. Facciano nomi e cognomi, comanda lo spogliatoio o il commissario tecnico? "Abbiamo solo cambiato Ct. Per me questa è la strada sbagliata". La Nazionale dovrebbe essere rappresentata dai migliori, se i migliori non ci vanno davvero non capiamo i criteri. "La discussione non è Di Biagio o le sue scelte, la discussione è dove vuole arrivare la FIGC, dove vuole arrivare la Nazionale". Quando gioca? Gioca nel Milan. Spogliatoio? Ma quale spogliatoio?

Un attacco frontale durissimo: "In Italia si pensa sempre e solo a cambiare il ct, quando invece servirebbe un direttore sportivo che si occupi della Nazionale".

Su Balotelli: "Dispiaciuto per la mancata convocazione di Balotelli e per le motivazioni che ha dato Di Biagio". È una situazione quasi discriminatoria e a me dispiace. Le Nazionali hanno gli stadi pieni, non da noi che sono vuoti. Onestamente mi ha stupito il fatto che Buffon sia ancora in Nazionale, volevo Donnarumma in porta. Abbiamo una Federazione che fa schifo, è molto scarsa, è molto debole, non ha idee di cosa fare.

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E chissà che, proprio in quel Santiago Bernabeu che non era tenerissimo con lui, il 'pipita' non possa predersi una rivincita. Anche se c'è da dire che per la Juventus sarebbe di certo meglio affrontare la Roma che una tra Barca e Real .

Conclusione su Donnarumma, con una risposta che alimenterà l'infinita telenovela cominciata questa estate.

Servono figure come Costacurta e Branca, gente che supporti il ct e lo aiuti a decidere. Futuro, appunto, come quello che vedrà il Milan con due portieri di primo piano.

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