Reggio Calabria. Sequestrati beni all'imprenditore edile Roberto Morgante

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Ulteriori particolari saranno resi noti nel corso si una conferenza stampa in programma alle 11 nella sede del Comando provinciale in piazza San Lorenzo in Lucina alla presenza del procuratore aggiunto della Dda di Roma Michele Prestipino. Più volte Labate aveva minacciato i sei, e la sera prima dell'incendio aveva pestato selvaggiamente una delle donne rumene (46 anni), che vivevano nell'abitazione di fortuna, gridandole contro che lei e il suo gruppo (di cui fanno parte anche due bambini), avrebbero dovuto andarsene da lì.

Sulla base delle risultanze investigative di entrambi gli uffici di polizia, era emerso che il MORGANTE agiva quale rappresentante e collettore di risorse economiche di cosche, operative sul territorio di Reggio Calabria, coinvolte in lucrose attività delittuose a sfondo finanziario gestite in Lombardia e segnatamente nel c.d.

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E chissà che, proprio in quel Santiago Bernabeu che non era tenerissimo con lui, il 'pipita' non possa predersi una rivincita. Anche se c'è da dire che per la Juventus sarebbe di certo meglio affrontare la Roma che una tra Barca e Real .

Gli occupanti della casa stavano festeggiando un compleanno quando improvvisamente si accorsero delle fiamme che divamparono all'interno, facendo appena in tempo a mettersi in salvo. Tentato omicidio plurimo e incendio doloso aggravati dalle modalità mafiose sono i delitti che la Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria contesta all'uomo. Il soggetto poi era passato dalle minacce ai fatti, cospargendo di benzina e dando fuoco all'androne dell'abitazione in cui erano presenti gli stranieri. Decisivi per far luce sull'episodio si sono rivelati i filmati dei sistemi di video sorveglianza esaminati dagli investigatori della Polizia di Stato. L'accurata analisi delle immagini, ha consentito di accertare che, nello stesso pomeriggio, il 68enne, era andato a riempire un bidone di benzina, con una bicicletta elettrica, presso un distributore di carburanti della zona, dopodiché si era recato a casa dei rumeni per appiccare l'incendio al fine di "bruciarli vivi". Il provvedimento è stato emesso dalla Direzione distrettuale antimafia.

La Dia di Reggio Calabria, con il coordinamento della locale Procura, ha sequestrato beni per oltre 7 milioni di euro a Roberto Morgante, di 49 anni, di Villa San Giovanni, imprenditore edile attualmente detenuto.

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