Camere, Salvini: "Voto Bernini". Rottura con Berlusconi. Ora è caos

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E' tutto da dimostrare che Salvini abbia davvero intenzione di governare con i Cinque stelle.

Continuano a crescere, infatti, sia il Movimento 5 Stelle (34,1%,) che la Lega (19,9%). Così come lo prefiguravano le ipotesi franate.

Un murales che è durato poco ma che ha fatto discutere molto. anche se chi si aspettava che uno dei diretti interessati, cioè Matteo Salvini, la prendesse male, è rimasto deluso.

L'immagine raffigurante la leader di Fratelli d'Italia, invece, si trova nelle vicinanze del Senato. Primo obiettivo centrato da Luigi Di Maio e Matteo Salvini, veri "kingmaker" dell'intesa. Insorge anche Gabriele Piazzoni, segretario nazionale di Arcigay: "Si è voluta censurare la satira". Ecco che, allora, parte il tradizionale linciaggio politico-mediatico riservato dai berlusconiani ai presunti 'traditori' di Arcore.

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ROMANI - A stretto giro, si legge in una nota dell'ufficio stampa azzurro, la risposta di Forza Italia: "In base agli accordi assunti tra i leader del centrodestra e confermati da ultimo ieri sera nella riunione dei capigruppo, il presidente Berlusconi e Forza Italia alla terza votazione al Senato confermano l'indicazione di voto del Senatore Paolo Romani come candidato della coalizione di centrodestra". Per la prima volta una donna alla seconda carica dello Stato e tornano due presidenti delle Camere di schieramenti opposti: l'ultima volta fu nel 1992 con Spadolini al Senato e Napolitano alla Camera. Trattare da capo dell'intero del centrodestra, non da leader della Lega, con l'intero "pacchettone": "Voglio essere io a portare al governo il 36 per cento del paese". Sono i due murales apparsi questa mattina nel centro di Roma, proprio nel giorno in cui si apre la XVIII legislatura. "Questo segnala che forse Lega e Movimento 5 Stelle hanno già una strategia condivisa anche alla Camera dei Deputati che passa sopra a Forza Italia o vorrebbe passare sopra a Forza Italia".

Salvini, a detta sua, ha voluto evitare un abbraccio tra M5s e Pd. Anche in questo caso, secondo maggioranza ipotetica considerando i dati delle elezioni politiche, sostenibile. Con l'elezione di Roberto Fico alla Camera e Elisabetta Alberti Casellati al Senato il Parlamento è nella pienezza dei poteri per lavorare. I voti del Carroccio assegnati alla Bernini "rompono l'unità della coalizione del centrodestra e smascherano il progetto per un governo Lega-M5S". "P.s. Ovviamente non ho chiamato per licenziare nessuno, giustamente i titolari del locale hanno fatto quello che ritenevano giusto, ovviamente tornerò da Baci Sottozero (hanno dei gusti squisiti) per un altro gelato!". Non avrebbe senso, in termini numerici, passare all'opposizione. "La prima giornata della legislatura - spiega Luciano Ghelfi, quirinalista del Tg2 - potrebbe davvero passare alla storia come quella che ha segnato la fine del centrodestra".

Insomma, il punto è invertire gli storici rapporti di forza interni al centrodestra, così come sono stati fino al 4 marzo. I numeri consigliano di stare a guardare Salvini e Di Maio.

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