Il Papa ai giovani: "Vogliono farvi tacere, voi gridate"

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Una celebrazione in cui "sembrano incrociarsi storie di gioia e di sofferenza". Gioia intollerabile per quanti hanno perso la memoria e si sono dimenticati di tante opportunita' ricevute.

E' così, afferma il Papa, che "nasce il grido": "Crocifiggilo!", che non è "spontaneo", ma è "costruito" col "disprezzo, con la calunnia, col provocare testimonianze false": è "la voce di chi manipola" e "trucca la realtà", di chi "incastra" gli altri per cavarsela, "per rafforzare sé stesso" e "mettere a tacere le voci dissonanti".

"E cosi' - ha denunciato il Papa - alla fine si fa tacere la festa del popolo, si demolisce la speranza, si uccidono i sogni, si sopprime la gioia; cosi' alla fine si blinda il cuore, si raffredda la carita'".

Coloro che gioiscono intorno a Gesù, spiega Francesco, sono quelli che hanno ritrovato in Lui "fiducia", "dignità", "perdono", "speranza"; che hanno sperimentato la Sua "compassione" e possono quindi gridare: "Benedetto colui che viene nel nome del Signore".

Coltelli e mazze da baseball: la baby gang era pronta a colpire
Disponevano di coltelli, tirapugni, manganelli, spranga, mazza da baseball e una fiocina a cinque punte. Si scambiavano messaggi su wathsapp per organizzare i raid armati .

L'antidoto è lasciarsi interpellare dalla croce, da Cristo, "dal suo ultimo grido". La sera alle 21.15, nello scenario del Colosseo, il Papa presiederà la tradizionale Via Crucis, al termine della quale rivolgerà la sua parola ai fedeli e impartirà la benedizione apostolica. Com'è difficile comprendere la gioia e la festa della misericordia di Dio per chi cerca di giustificare sé stesso e sistemarsi! "La gioia che Gesù suscita in voi è per alcuni motivo di fastidio e di irritazione, perché un giovane gioioso è difficile da manipolare", dice Francesco.

Ma esiste in questo giorno la possibilità di un terzo grido: "Alcuni farisei tra la folla gli dissero: "Maestro, rimprovera i tuoi discepoli"; ed Egli rispose: "Io vi dico che, se questi taceranno, grideranno le pietre" (Lc 19,39-40).

"Far tacere i giovani è una tentazione sempre esistita, anestetizzarli e addormentarli, perché non facciano rumore. In questa Domenica delle Palme, celebrando la Giornata Mondiale della Gioventù, ci fa bene ascoltare la risposta di Gesù ai farisei di ieri e di tutti i tempi: 'Se questi taceranno, grideranno le pietre'". Cari giovani, sta a voi la decisione", "se gli altri tacciono, se noi anziani e
responsabili, tante volte corrotti, stiamo zitti, se il mondo
tace vi domando: voi griderete? Per favore, per favore, decidetevi prima che gridino le pietre.

Città del Vaticano - Papa Francesco sceglie la domenica delle Palme per lanciare un messaggio ai giovani di tutto il mondo, una specie di Sos, e metterli in guardia dalle manipolazioni, dal rischio del pensiero unico, dal tentativo in atto di ridurre le giovani generazioni a fenomeni di massa spesso a fini commerciali. "Giovani, gridate!", ha detto il Pontefice. Poi la pregheira dell'angelus e il ricordo che "l'odierna Giornata Mondiale della Gioventù, che si svolge a livello diocesano, è una tappa importante nel cammino verso il Sinodo dei Vescovi sui giovani del prossimo mese di ottobre, come anche nel percorso di preparazione della Giornata internazionale, che si svolgerà a Panamá nel gennaio 2019".

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