Stazione spaziale cinese in caduta: impatto stimato per Pasqua

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Un'area molto ampia e "costituita in gran parte da oceani e deserti, ma il cui raggio di impatto include anche zone di Stati Uniti, Brasile, India, Cina e Italia". È quanto si legge in un comunicato stampa diffuso dalla Protezione Civile, che oltre a indicare suggerimenti utili per l'autotutela restringe di alcuni giorni la precedente finestra temporale di impatto diffusa dall'Agenzia Spaziale Europea (ESA). Secondo i ricercatori il carburante dovrebbe provocare una grande esplosione in cielo, ma è difficile stabilirlo con certezza, dato che l'Agenzia spaziale cinese non rilascia le informazioni sui quantitativi rimasti a bordo. La complessa interazione che si crea tra il mezzo e l'atmosfera permetterà di stabilire con precisione i luoghi del pianeta coinvolti e la data esatta solo nelle ultime fasi.

Per ora nessun allarme concreto ed il ritorno sulla Terra della Tiangong 1 è comunque monitorato da diversi sensori di osservazione nel suo percorso orbitale che registrano la posizione ed il tasso di 'decadimento'.

Eppure questo nome potrebbe destare un po' di preoccupazioni. Inoltre calcolando una densità di popolazione di 200 persone per Km2, si stima che l'effettiva probabilità di prendersi in testa un pezzo di Tiangong 1 sia una su un 1 miliardo. "Inoltre al suo interno sono stipati anche elementi che difficilmente possono bruciare". Come i due terzi della superficie terrestre.

Diciassettenne spara a nonno, arrestato
Il giovane ha reso piena confessione anche se non ha indicato il luogo dove avrebbe abbandonato il fucile. Trasportato in ospedale, il nonno è stato sottoposto a un intervento chirurgico.

Ogni anno cade sulla Terra un detrito al giorno (superiore ai 10 cm) ma, spiega Portelli, "si brucia completamente". Proprio per informare al meglio i cittadini, il Dipartimento della Protezione Civile ha pubblicato una sezione ad hoc sul sito istituzionale (www.protezionecivile.it) in cui verranno postati tempestivamente tutti gli aggiornamenti disponibili e dove sono già presenti le norme di autoprotezione, qualora ci si trovi nelle zone interessate dalla caduta dei frammenti. Soltanto 36 ore prima sarà possibile stabilire esattamente l'area che potrebbe essere interessata. "I radar comunque stanno seguendo, istante per istante, l'evoluzione del rientro del satellite cinese".

Nel nostro Paese è stato istituito un tavolo tecnico di lavoro, composto dal Ministero dell'Interno, della Difesa e degli Esteri, dal consigliere militare della Presidenza del Consiglio, dalla commissione speciale della Protezione Civile e con la partecipazione di altri enti, come Asi, Enac, Enav e Ispra.

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