Via Crucis del Papa al Colosseo questa sera per il Venerdì Santo

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E il Papa difende anche la sua Chiesa, "fatta da peccatori" ma capace "nonostante i tentativi di screditarla, di essere un modello di altruismo, un'arca di salvezza". Rafforzati anche i controlli negli stabili occupati da migranti e attivate oltre cento telecamere per monitorare l'area compresa tra il Colosseo e il Vaticano.

Roma si prepara alla Settimana Santa e agli appuntamenti religiosi che la coinvolgono come la suggestiva Via Crucis presenziata da Papa Francesco al Colosseo e la benedizione Urbi et orbi in piazza San Pietro.

Corpo di un italiano trovato in un sacco
Una fine atroce per la quale la polizia messicana , al momento, non è in grado di avanzare alcuna ipotesi sull'omicidio. Aveva promesso di richiamare dopo poco, una volta rientrato a Cuatla, invece non c'è più stato nessun contatto.

"Aiutaci Figlio dell'uomo - così il Papa conclude la sua preghiera- a spogliarci dall'arroganza del ladrone posto alla tua sinistra e dei miopi e dei corrotti, che hanno visto in te un'opportunità da sfruttare, un condannato da criticare, uno sconfitto da deridere, un'altra occasione per addossare sugli altri, e perfino su Dio, le proprie colpe". "Ti vedo, Gesù", questo l'incipit di ogni stazione scelto dai giovani autori. Anche questa sera sono numerosi i volontari e gli operatori dispiegati nella zona del Colosseo per sostenere ed aiutare i pellegrini, specialmente quelli malati. Ma, stazione dopo stazione, sono stati rappresentati anche tutti gli scenari dove la guerra imperversa. E ci sono alcuni rappresentanti di tutti quei cristiani vittime oggi nel mondo di persecuzione e violenze: due suore irachene, Alkhayat Leya e Hikma E. Hann, dell'ordine delle domenicane di Santa Caterina, scampate alla violenza dello Stato Islamico che ha costretto, nell'agosto del 2014, circa 120mila cristiani a fuggire dalla Piana di Ninive fino ad Erbil, e una famiglia, i Sargi, provenienti dalla Siria.

Ad un passo dai ragazzi c'è il vicario di Roma, monsignor Angelo De Donatis, che ha portato la croce durante la prima stazione. Stasera, venerdì 30 marzo alle 21 su RaiUno, in diretta verrà trasmesso il rito della Via Crucis presieduta da Papa Francesco. Quel pentimento dinanzi al silenzio eloquente di Cristo: "Il pentimento che germoglia dalla certezza che solo tu puoi salvarci dal male, solo tu puoi guarirci dalla nostra lebbra di odio, di egoismo, di superbia, di avidità, di vendetta, di cupidigia, di idolatria, solo tu puoi riabbracciarci ridonandoci la dignità filiale e gioire per il nostro rientro a casa, alla vita; il pentimento che sboccia dal sentire la nostra piccolezza, il nostro nulla, la nostra vanità e che si lascia accarezzare dal tuo invito soave e potente alla conversione; il pentimento di Davide che dall'abisso della sua miseria ritrova in te la sua unica forza; il pentimento che nasce dalla nostra vergogna, che nasce dalla certezza che il nostro cuore resterà sempre inquieto finché non trovi te e in te la sua unica fonte di pienezza e di quiete; il pentimento di Pietro che incontrando il tuo sguardo pianse amaramente per averti negato dinanzi agli uomini". Nel pomeriggio si era svolta invece nella basilica vaticana la celebrazione della Passione.

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