Gli auguri di Pasqua del vescovo Claudio

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Carissimi, il mio auguri è questo: poter riscoprire, approfondire, puntare nuovamente su questa presenza: è quella del Signore Risorto. Han detto che la morte è arrivata all'improvviso, mentre dormivano; che la morte è arrivata all'improvviso nei panni di amici; che la morte è arrivata all'improvviso da un cielo che, solo il giorno prima, faceva piovere su di loro e sui loro campi. È risorto, non è qui. Se "spereremo contro ogni speranza", potremo incontrare il Risorto, che è sempre alla nostra ricerca, e - come la Maddalena - potremo sentire che ci chiama per nome con amore. La Risurrezione resta sempre un fatto razionalmente fuori della logica. Discussioni che spesso si "rifugiano" anche attraverso il nostro sistema di segnalazione mobile (a tal proposito, ricordiamo inoltre che scrivendo un messaggio al numero 353 3187906 è possibile effettuare segnalazioni, immagini e partecipare al gruppo Whatsapp per seguire tutte le news in tempo reale oppure iscrivendosi al gruppo Telegram cliccando qui o anche iscrivendosi al gruppo Facebook cliccando qui oppure scrivendoci anche all'indirizzo redazione@videoandria.com).

Chi vuol predicare l'islamizzazione del mondo con la forza del terrore va combattuto; è una guerra che non vogliamo ma dobbiamo difenderci, con lo scudo dei nostri valori cristiani, consapevoli, oggi più che mai, che la vita vince sempre sul terrore e sulla morte; è l'insegnamento massimo, offerto con l'esempio, che Gesù Cristo ci ha lasciato ponendolo nelle nostre radici più profonde. Così fu stabilito, ma a causa del calendario Giuliano, anziché Gregoriano, da parte degli ortodossi, la Pasqua ortodossa differisce da quella cattolica di circa una settimana di scarto.

"Speravamo": quel verbo dice il loro cuore.

La vita, gli affetti e tutto l'insieme dell'esistenza vengono recepiti e vissuti come dono per sé, ma anche da condividere con gli altri in una visuale di libertà, di responsabilità e di gratuità condivisa.

D'Alessio-Tatangelo la verità al Maurizio Costanzo Show
Il successo del talk si riscontra anche sul web, dove l'hashtag #MaurizioCostanzoShow ottiene la seconda posizione nella classifica dei TT Italia.

Cristo è risorto. Cristo è veramente risorto, alleluia. E mi viene alla mente la parola di Paolo: "Dio ha scelto ciò che nel mondo è debole per confondere i forti, Dio ha scelto ciò che nel mondo è ignobile e disprezzato e ciò che è nulla per ridurre a nulla le cose che sono" (1 Cor 1, 27).

Chiamandoci a risorgere con Lui, Gesù ci convoca affabilmente a vivere l'esperienza del Tabor, vera esaltazione dell'umano, corresponsabilizzato dal Padre, perché presi per mano dal Figlio Gesù ci si incammini tutti verso la trasfigurazione del mondo e della vita personale e comunitaria. La domenica successiva, Gesù risorse dal suo sepolcro. Da allora alla fine di ogni messa per la celebrazione della Pasqua, vennero distribuite tra i fedeli delle uova colorate di rosso (colore che rappresenta il sangue versato da Gesù). 266-267). E ciò che spinge Gesù all'azione è solo amore di donazione piena, fino a dare la vita ("usque ad sanguinem").

Con affetto paterno, rivolgo a ciascuno dei membri della nostra Comunità diocesana l'augurio pasquale che ci libera dal giogo della schiavitù del peccato e ci fa condividere la gioia del Signore Risorto. La notte di Pasqua per antichissima tradizione è "la notte di veglia in onore del Signore" (Es 12,42) e giustamente definita "la veglia madre di tutte le veglie" (S. Agostino); in essa rivivremo il suggestivo rito dell'accensione del cero pasquale: attinta dal "fuoco nuovo", la luce a poco a poco scaccerà il buio e rischiarerà l'assemblea liturgica.

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