Sassuolo-Napoli, Sarri: "Scudetto? L'obiettivo è fare 87 punti. Se arbitrassi io…"

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Quando vai sotto con una squadra in lotta per non retrocedere, la partita diventa complicata. "Siamo stati ingenui anche sul gol, commettendo un fallo su quella punizione ma l'avversario era girato verso la tribuna". Se io arbitrassi non tollererei certi atteggiamenti.

Il tecnico del Napoli spende anche qualche parola sul futuro di questo Napoli: "Lo scontro diretto con la Juve decisivo per lo scudetto?".

L'attacco azzurro non è riuscito a finalizzare, ma l'allenatore ha poco o niente da recriminare al tridente del Napoli: "Abbiamo creato tanto anche oggi". L'importante è continuare così, perché poi arriverà il momento in cui segneremo di più. E Reina è stato il primo a cercarsi un'altra squadra, proprio lui che di questo gruppo era il simbolo. Il Napoli è stanco, la condizione fisica è mediocre nonostante l'arrembaggio finale, la squadra ha finito la benzina, non ci sono più forze, né fisiche che mentali.

Milik ha giocato una mezz'ora e il suo ingresso è stato positivo: un gol sfiorato, una traversa su rovesciata hanno scandito i progressi fatti dal polacco ("ha solo bisogno di ritrovare il giusto minutaggio", ha osservato il tecnico). Ovvio che di fronte all'obiettivo scudetto tutto sarebbe passato in secondo piano ma vale lo stesso se il Napoli dovesse arrivare secondo anche se col record di punti che Sarri evidenzia come l'obiettivo stagionale?

Sassuolo-Napoli, Iachini: "La squadra di Sarri ha un'organizzazione di gioco quasi perfetta"
Era un po' la sua volontà quella di andare a Napoli , ma non volevamo cederlo. "Quelle le accetti di meno". Quando si dice sliding doors: poteva essere Berardi-Mertens-Insigne, ma anche Callejon-Mertens-Politano.

"Zielinski? A me è sembrato il migliore".

PRIMO TEMPO DAI DUE VOLTI, INIZIO RIPRESA HORROR - L'inizio vede questo copione: il Napoli crea, il Sassuolo passa in vantaggio.

Mettendo da parte la débâcle europea contro il Lipsia e la cattiva gestione della Coppa Italia contro l'Atalanta, Mertens e compagni non sono sembrati da Gennaio in avanti i cannibali che avevano incantato nei primi mesi dell'anno.

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