Papa: basta sterminio Siria, accogliere chi fugge

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È in Cristo Risorto che si trova la vera speranza nel mondo, in quel chicco di grano "seminato da Dio nei solchi della terra", morto "ucciso dal peccato del mondo", ma risorto al terzo giorno. Speranza e dignità da portare nella "nostra storia, segnata da tante ingiustizie e violenze", "dove ci sono miseria ed esclusione, dove c'è fame e manca il lavoro, in mezzo ai profughi e ai rifugiati, tante volte respinti dall'attuale cultura dello scarto, alle vittime del narcotraffico, della tratta di persone e delle schiavitù dei nostri tempi".

Papa Francesco ha quindi chiesto frutti di pace per il mondo intero a partire "dall'amata e martoriata Siria" la cui popolazione è stremata da una guerra che non vede fine.

Prosegue il Pontefice: "Frutti di riconciliazione invochiamo per la Terra Santa, anche in questi giorni ferita da conflitti aperti che non risparmiano gli inermi, per lo Yemen e per tutto il Medio Oriente, affinché il dialogo e il rispetto reciproco prevalgano sulle divisioni e sulla violenza". Ed è a quella speranza che Papa Francesco si rivolge nell'Urbi et Orbi del giorno di Pasqua, con la consueta panoramica delle situazioni di crisi nel mondo, ma con lo sguardo fisso sulla speranza del Signore.

A questi due sentimenti si accompagna la speranza, "scintilla" che si accende dalla consapevolezza "che la tua unica misura di amarci - dice Papa Francesco a Dio - è quella di amarci senza misura".

Mentana, uomo aggredito davanti a un bar: è gravissimo
Ad allertare i soccorsi sarebbero stati proprio alcuni avventori del bar che dopo aver notato la vittima riversa in una pozza di sangue avrebbero prontamente allertato il 118.

Possano i nostri fratelli in Cristo, che non di rado subiscono soprusi e persecuzioni, essere testimoni luminosi del Risorto e della vittoria del bene sul male. La voce è flebile, ma è potente la "vergogna" che Francesco esprime "perché tante persone, e perfino alcuni tuoi ministri, si sono lasciati ingannare dall'ambizione e dalla vana gloria perdendo la loro dignità e il loro primo amore". C'è una parola che va oltre e che solo Dio può pronunciare: è la parola della Risurrezione (cfr Giovanni Paolo II, Parole al termine della Via Crucis, 18 aprile 2003). Per dirla col linguaggio dei giovani, è un colpo basso: "tu non te l'aspetti, e ti commuove". Chi ha ricevuto l'annuncio corre, perché "le sorprese di Dio ci mettono in cammino subito, senza aspettare". E così corrono per vedere. I pastori la notte di Natale corrono, 'andiamo a vedere cosa ci hanno detto gli angeli'. E quella gente, corre, lascia quello che sta facendo, anche la casalinga lascia le patate nella pentola - le troverà bruciate -, ma l'importante è andare, correre, per vedere quella sorpresa, quell'annuncio. L'annuncio fatto a sorpresa, la carriera, andare di corsa, e la domanda: E io, oggi, in questa pasqua del 18, io che? Per arrivare a Piazza San Pietro bisogna oltrepassare ulteriori controlli attraverso i sette varchi di accesso all'area, controllati da agenti muniti di metal detector portatili.

Con la celebrazione odierna del Santo Padre si è concluso il sesto dei sette eventi previsti con sorveglianza speciale da parte delle Forze dell'Ordine, impegnate sul fronte della sicurezza.

La sorella, Maria Elena Bergoglio, assicura che Papa Francesco è anche un ottimo cuoco: "Ci è sempre piaciuto cucinare e quando capita di stare insieme ci divertiamo ancora a farlo".

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