3 prodotti Italiani che si gioveranno dei dazi cinesi

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E non da oggi. Con la Cina il deficit è di 375,2 miliardi di dollari (solo beni). La mossa Cinese, dipinta come assai significativa da parte di quanti, negli Usa e altrove, criticano la politica protezionistica di Trump, in realtà appare dettata soprattutto dall'esigenza di porsi su un piano di parità in vista dei negoziati che Washington e Pechino starebbero preparando per i prossimi mesi, e da cui dovrebbe dipendere l'effettivo riassetto dei rapporti commerciali bilaterali. Le misure decise dagli Usa contro acciaio e alluminio sono "un abuso delle clausole di sicurezza".

Pechino aumenta le tariffe su oltre 120 prodotti americani per le quali, nella giornata di ieri, Wall Street ha subito pesanti perdite. La lista dettagliata degli Usa è in fase di definizione, ma coinvolge i settori high tech, aeronautica, aerospaziale, trasporto ferroviario, macchinari, Ict, energie rinnovabili. I dettagli verranno resi noti a breve, ha annunciato su Twitter il presidente Donald Trump, ma nel frattempo si studia l'impatto che il nuovo capitolo di guerra commerciale tra Cina e Usa potrebbe avere per l'economia mondiale.

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"La sospensione da parte della Cina delle sue concessioni tariffarie è un'azione legittima adottata secondo le regole dell'OMC per salvaguardare gli interessi della Cina", ha dichiarato il ministero delle finanze cinese, mentre contemporaneamente Pechino ha anche fatto sapere di voler sospendere alcuni dei propri obblighi nei confronti del Wto con cui avrebbe ridotto le tariffe su alcuni prodotti statunitensi. Con l'Unione Europea, invece, è in corso una tregua: il problema è stato rinviato al primo maggio. Fino a quella data, l'UE è stata esentata da nuove tariffe su acciaio ed alluminio, pur di studiare un nuovo accordo che permetta ad entrambi di finire in posizioni vantaggiose. Se rincarerà la dose, rischia che l'economia statunitense venga penalizzata ancora più duramente di quanto non lo sia stata adesso.

I beni target sono stati definiti il 23 marzo per bilanciare il "protezionismo Usa" con i dazi al 25% sull'acciaio e al 10% sull'alluminio: l'accusa del ministero del Commercio cinese verso Washington e' anche di non aver risposto alla richiesta del 26 marzo di avviare consultazioni sul tema. Il valore dell'export agricolo Usa è di circa 20 miliardi, di cui la carne di suino vale 1,1 miliardi. Tra le merci americane tassate, la carne di maiale, rottami di aluminio, vino e frutta. Limitazioni che potrebbero rivelarsi irreparabili e non soltanto per le imprese. Ora siamo il quinto Paese esportatore e dietro di noi ci sono gli Stati Uniti con un valore pari a 70 milioni di euro nel 2017, in crescita del 33%.

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