Liberato in Serbia fotoreporter italiano, fine incubo

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È stato scarcerato dopo tre settimane Mauro Donato, il fotoreporter torinese arrestato in Serbia il 16 marzo per una presunta aggressione ai danni di alcuni profughi.

"E' finita una brutta disavventura", ha detto il fotoreporter piemontese subito dopo aver lasciato nel primo pomeriggio il carcere di Sremska Mitrovica, città a ovest di Belgrado non lontano dal confine croato. Donato, atteso dai familiari in Italia, è apparso in buone condizioni.

I famigliari di Donato hanno potuto finalmente tirare un sospiro di sollievo. È stato appena rilasciato il fotoreporter di Lanzo, residente a Coassolo, Mauro Donato.

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A colui che un tempo veniva chiamato il re dei paparazzi è stato proibito di stare sui social e rilasciare interviste ai giornali. A quel punto l'ex agente fotografico ha tentato di dare un calcio ad un uomo, ma è stato trascinato via dai suoi amici.

È infatti prevista per questa mattina a Roma una conferenza stampa promossa dalla FNSI e Articolo 21 in cui potremo avere da Mauro tutte le risposte a quelle domande ancora irrisolte e che, non dimentichiamolo, hanno portato un reporter ad essere arrestato come un criminale qualsiasi, nonostante la pronta discolpa dei suoi accusatori.

Donato si trovava nel villaggio di Sid, al confine con la Croazia, dove stava svolgendo un reportage sulla rotta balcanica dei profughi assieme ad un altro fotografo italiano, Andrea Vignali. In questi giorni si erano moltiplicati gli appelli che chiedevano con forza alla Giustizia serba di rilasciare il 41enne.

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