Tim, depositata la lista di Vivendi per il rinnovo del Cda

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È il giorno dopo il via libera del CdA di Cassa Depositi e Prestiti (Cdp) al suo ingresso nel capitale di Tim con quota massima del 5%.

In particolare, nella nota ufficiale di ieri sera Cdp ha sottolineato che l'operazione è coerente con i criteri di sostenibilità economico-finanziaria che caratterizzano tutte le iniziative e l'ingresso condurrà alla progressiva acquisizione di una partecipazione finanziaria di minoranza, non superiore al 5% delle azioni ordinarie.

"Ben vengano tutti gli investitori interessati, perché testimoniano la grande attrattività dell'azienda", ha aggiunto Bernabè ricalcando quanto fatto trapelare nelle scorse ore proprio da Vivendi. Il gruppo francese ha inoltre depositato la lista per il rinnovo del consiglio di amministrazione dell'ex monopolista nell'assemblea del 4 maggio che Elliott vorrebbe invece venisse annullata.

Intanto, stamattina è arrivata la nota di UniCredit che ha smentito le notizie apparse su alcuni articoli di stampa riguardo la presunta influenza esercitata su Assogestioni con riferimento alle nomine del consiglio di amministrazione di Tim. "UniCredit non è né direttamente né indirettamente membro di Assogestioni e non ha alcuna influenza sui suoi processi decisionali", rimarca una nota dell'istituto di piazza Gae Aulenti. I dieci candidati sono: Amos Genish, Arnaud Roy de Puyfontaine, Franco Bernabè, Marella Moretti (indipendente), Frédéric Crepin, Michele Valensise (indipendente), Giuseppina Capaldo (indipendente), Anna Jones (indipendente), Camilla Antonini (indipendente), Stephane Roussel.

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L'italia non compare nei primi 10 paesi più colpiti ma, secondo il gigante dell'Hi Tech, gli italiani coinvolti sono 214.134. Il fondatore del social network , a due settimane dall'esplosione di questo caso, sembrerebbe dare alcune spiegazioni.

Adesso si attendono le mosse del fondo guidato da Paul Singer in vista di lunedì 9 aprile, termine ultimo per presentare le liste per il cda di Tim.

La CDP - cioè il governo - ha colto l'occasione per inserirsi nella partita, ma soprattutto per poter dire la sua dentro a una nuova società che conterrebbe la sola rete telefonica di TIM, dall'evidente interesse nazionale.

I segretari generali di Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilcom Uil, Fabrizio Solari, Vito Vitale e Salvo Ugliarolo, specificano che "il male oscuro che ha pesantemente condizionato lo sviluppo di Tim a partire dalla sua privatizzazione è sostanzialmente riconducibile alla pesantezza del debito" in uno scenario "straordinariamente preoccupante con l'emersione di migliaia di esuberi potenziali e una battaglia legale per il controllo di un'azienda". Questo percorso avrebbe il merito di far emergere il valore dell'asset rete, che secondo gli analisti, varrebbe circa 16 miliardi di euro.

In quella occasione, il Tesoro dovrà quindi decidere se schierarsi con Vivendi oppure con il fondo Elliott che ha chiesto la revoca dei consiglieri francesi e la loro sostituzione con nomi di sua fiducia.

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