Coppa Davis Italia-Francia: Bleus in vantaggio dopo il doppio (2-1)

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Con il sorteggio di oggi è iniziata ufficialmente la sfida tra Italia e Francia valevole per i quarti di finale di Coppa Davis.

Certo, quello dei francesi era uno dei doppi più forti del mondo, come ha ammesso anche il capitano dell'Italia di Davis Corrado Barazzutti. Il rischio di una terza eliminazione è presente, perchè gli azzurri non partono con il favore dei pronostici contro una Francia che si presenta a Genova da campione in carica della competizione.

Il servizio l'ha fatta da padrone nel primo set per nove giochi (al massimo chi rispondeva è arrivato a 30), però sul 5-4 è stato Simone Bolelli - complici due doppi falli e uno smash sbagliato da Fognini - a concedere le prime palle break dell'incontro, al contempo anche set point: il bolognese ha annullato la prima, ma un diritto anomalo di Herbert ha fruttato il 64 ai 'Bleus'.

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Parole al miele per Genova arrivano anche dal capitano francese Yannick Noah: "Quando viaggiamo per la Davis abbiamo poco tempo chiaramente per visitare i luoghi, ma abbiamo passeggiato al porto antico ristorante e la città mi è sembrata carina e accogliente. Poi loro sono andati sempre avanti e giocavano sempre in scioltezza (.) Il braccio sta bene, ho avuto solo un po' di affaticamento", ha poi chiarito sulle sue condizioni, rendendo quindi onore ai vecchi avversari in finale a Melbourne nel 2015: "In questi tre anni hanno vinto 12 titoli, sono una coppia affiatata".

Fabio e Simone provano una rimonta, ma risalgono solo fino al 5-3. Il francese a fine partita ha chiarito ai media il diverbio avvenuto nel suo match contro Fognini in Italia-Francia. "Non mi sono fatto trovare pronto, ho commesso due o tre errori di troppo e tutto è filato via molto velocemente" ha spiegato Seppi al termine della sfida. L'italiano e il francese si equivalgono fino al 6-6, poi - dopo oltre un'ora - Fognini lascia spazio a Chardy per 7-6. Numericamente era più che possibile, ma non è successo. Onore al doppio francese, bravo a cogliere al volo l'occasione e poi diventare inavvicinabile, ma i meriti dei francesi non cancellano le (tante) colpe degli azzurri. Si va al quinto in una partita dai due volti.

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