Inter, Spalletti fiducioso: "Squadra cresciuta mentalmente"

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Torino (3-4-2-1): Sirigu; Burdisso, N'Kolou, Moretti; De Silvestri, Obi, Baselli, Ansaldi; Ljajic, Iago Falque; Belotti. E' cresciuto il gruppo, la testa, dei giocatori che hanno trovato la soluzione. Sono i fatti a dover parlare, sempre. Non so a che percentuale siamo, ma siamo una squadra totale anche nel modo di fare e nelle potenzialità he mostriamo in partita. Spalletti ha la consapevolezza che sarà uno scontro duro fino alla fine del campionato. "All'epoca Mauro era appena arrivato dalla Sampdoria e c'era da verificare la sua tenuta in un club importante". Mi ricordo che abbiamo fatto, io e i miei collaboratori, tanti allenamenti per fargli allenare il sinistro. Due partite che possono mettere in seria difficoltà i nerazzurri ma che allo stesso tempo possono dare una scarica di energia fondamentale per questo finale di stagione.

Elicottero della Marina precipitato, è morto uno dei 5 militari dell'equipaggio
Il presidente ha infine rivolto un "pensiero affettuoso di pronta guarigione" agli altri militari rimasti feriti nell'incidente . Nelle ore successive è emerso che uno di loro non ce l'aveva fatta ed è deceduto durante le operazioni di rianimazione .

Domani, domenica 8 aprile, andrà in scena il match Torino-#Inter alle ore 12,30, gara valevole per il trentunesimo turno del campionato di Serie A 2017/2018. E per Mazzarri il paragone non è un azzardo: "Sono fortissimi, ognuno ha le proprie caratteristiche". - "Yann sta bene e si allena bene". Tutta la squadra è cresciuta, se gli altri reparti funzionano di conseguenza funziona e cresce anche la difesa. Dobbiamo far si che i risultati dipendano da noi. Quindi la loro formazione la scopriremo domani. "Ma siamo fiduciosi delle nostre qualità e della nostra forza". Luciano è un bravo allenatore, tutto qui. L'ultima con la Lazio decisiva? "Mi aspetto una buona prestazione, ma sarà difficile far gol e non subirlo". Ci sono diverse insidie, dobbiamo stare attenti. La scorsa stagione il match terminò 2-2 e segnò l'inizio del declino degli uomini di Pioli prima e Vecchi poi, che rimasero esclusi dalle coppe europee. "Sono sempre rimasti con il timone ben saldo tra le mani, non trovando subito la rotta giusta ma facendo delle prove di volta in volta fino a trovare la direzione dove volevano andare". Qualsiasi proposta possano fare le menti dei nostri avversari. Ma su Ljajic, proprio, non può esimersi dal commentare: "La sua storia, ormai, la sanno tutti". Cagliari e Crotone sono state iniezioni di morali per Belotti e compagni, soprattutto perché si è vista una nuova effervescenza nel gioco e in alcuni interpreti. Se invece dovesse cambiare atteggiamento, farò altre scelte. "Per noi il pubblico è un valore aggiunto" ha continuato l'allenatore del Torino, "me lo aspetto sempre caldo". Lui è una via di mezzo tra attaccante e centrocampista.

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