Scontri a Gaza, muore un fotoreporter, bilancio sale a 9 vittime

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Non si placano gli scontri al confine tra Gaza e Israele una settimana dopo in cui sono morti 19 palestinesi. Oltre a una prova di forza nei confronti dell'Autorità Palestinese.

Hamas e i palestinesi continuano dunque le mobilitazioni nel quadro della cosiddetta Marcia del ritorno, che promette di andare avanti fino al 14 maggio, giorno del settantennale della fondazione dello Stato di Israele. I numeri dei manifestanti, rispetto al 30 marzo scorso, sono leggermente in calo.

Ad una settimana circa dall'inizio della manifestazione, gli scontri a Gaza si stanno facendo sempre più cruenti. "L'esercito", ha ribadito il portavoce militare, "non consentirà alcuna breccia della struttura di sicurezza e della barriera che protegge civili israeliani ed agirà contro coloro coinvolti in questi attacchi". Al termine della preghiera infatti c'erano ad attenderli migliaia di copertoni d'auto che sono stati bruciati per creare una cortina fumogena in modo da impedire la visuale ai tiratori dell'esercito israeliano.

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E poi sul futuro premier: "Su un eventuale nome per la premiership credo sia giusto che tutti i protagonisti comincino a ragionarci".

Altri manifestanti palestinesi uccisi dall'esercito israeliano Si intensificano gli scontri a Gaza. Allora Hamas prese il controllo della Striscia sostituendosi ad al-Fatah nei vari organi amministrativi, un muro contro muro politico del tutto interno alla popolazione palestinese che di recente si è indebolito con gli accordi firmati al Cairo in ottobre in nome dell'unità. Assistendo ai funerali, il capo di Hamas, Ismail Haniyeh, gli ha reso omaggio, affermando che Israele attacca i giornalisti che tentano di mostrare la "vera immagine di un popolo oppresso sotto blocco". Il ministero della Sanità a Gaza parla tuttavia di 40 feriti, di cui 5 gravi. Murtaja indossava un giubbotto antiproiettile con la scritta "PRESS", stampa, ma è stato ferito all'addome da un colpo di un tiratore scelto dell'esercito israeliano mentre si trovava a qualche centinaio di metri dal confine: è morto sabato in ospedale.

Potrebbe essere una popolazione giovane, disoccupata e senza alternative a dare la spinta necessaria ad Hamas, anche tra chi in Cisgiordania è sfiancato da un'Autorità Palestinese corrotta e considerata troppo blanda nei confronti di Israele.

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